Perdere tempo mentre si aspetta il semaforo verde è molto frustrante non solo per gli automobilisti, ma anche per l’ambiente, visto che le emissioni delle auto ferme davanti al semaforo possono risultare particolarmente elevate: addirittura gli incroci semaforici possono avere concentrazioni di CO2 fino a 29 volte superiore rispetto alle strade libere.
Bisognerebbe quindi limitare le emissioni in questi punti, altrimenti nel lungo periodo le città non avranno solo le isole di calore, ma anche di CO2. Proprio per questo Google sta lavorando su un interessante progetto, Project Green Light, che, grazie al prodigio dell’intelligenza artificiale e al database dell’app Maps, potrebbe fare la differenza nel monitoraggio e nella riduzione di queste emissioni.
Google Project Green Light, l’AI al servizio delle emissioni
Torniamo indietro di 4 anni. È il 2020, e un team di Google Research è stato incaricato di esplorare nuovi progetti volti ad accelerare la mitigazione dei cambiamenti climatici. Tra le numerose idee discusse, una si è distinta per il suo potenziale impatto globale: l’ottimizzazione dei semafori per ridurre le emissioni di gas serra causate dal traffico stradale.
Questo progetto, denominato Green Light, mira infatti a migliorare il flusso del traffico nelle città di tutto il mondo utilizzando l’intelligenza artificiale. Solo utilizzando l’AI, Google ha potuto evitare di fare affidamento a tutti quei metodi tradizionali per l’ottimizzazione dei semafori che richiedono ancora oggi hardware costosi e lunghe analisi manuali.
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Proprio per evitare un ulteriore spreco di risorse, Google ha voluto sfruttare al meglio per lo sviluppo della sua intelligenza artificiale il mastodontico database dell’app Maps, con oltre un decennio di dati sui trend di guida raccolti.
Dalla fase pilota iniziata nel 2021, Green Light è stato testato in numerose città, tra cui Rio de Janeiro, Seattle, Bengaluru e Boston. Il progetto ha dimostrato di poter ridurre le fermate fino al 30% e le emissioni fino al 10%. Oggi, Green Light è attivo in oltre 70 incroci, migliorando il traffico per circa 30 milioni di viaggi mensili.
Come funziona l’AI di Green Light
L’intelligenza artificiale di Project Green Light provvede ad analizzare i tempi di attesa, i modelli di fermata e ripartenza, nonché la coordinazione tra gli incroci vicini. Sulla base di queste informazioni, il sistema suggerisce modifiche come:
- ridurre il tempo di attesa al rosso durante le ore non di punta;
- sincronizzare meglio i semafori vicini.
Inoltre, tra le principali caratteristiche del progetto c’è la sua semplicità di implementazione. Le città non devono infatti investire in nuovi software o hardware, visto che il servizio è facilmente implementabile nelle nfrastrutture già in essere. Addirittura le stesse raccomandazioni generate dall’AI vengono direttamente condivise con i tecnici comunali, che possono metterle in pratica rapidamente.
Il team ha inoltre sviluppato una dashboard completa per condividere facilmente le raccomandazioni e monitorare l’impatto delle modifiche implementate.