Wine Lovers, la qualità è assicurata dall’intelligenza artificiale

Antares Vision Group e Oròbix Life hanno sviluppato un sistema di intelligenza artificiale per garantire un vino di ottima qualità

Arianna De Felice
intelligenza artificiale

Il mondo del vino non è mai stato così tech. Ora, infatti, l’intelligenza artificiale è anche in grado di controllare la qualità dell’uva e del vino. A introdurre questa nuova tecnologia, sviluppata da Oròbix Life, è la Antares Vision Group.

L’intelligenza artificiale diventa viticoltore

L’innovazione nel campo del vino diventa fondamentale per avere un ottimo prodotto. L’intelligenza artificiale, infatti, è in grado di fare un’accurata valutazione e selezione della qualità delle uve prima della pigiatura e di utilizzate la spettroscopia laser per il controllo qualità sulle bottiglie tappate.

Andando a vedere nel dettaglio, l’AI aiuta a velocizzare il processo di selezione delle uve incrementando, allo stesso tempo, la precisione nell’individuare difetti o parti danneggiate dal maltempo o dagli insetti. Le uve vengono quindi classificate in base a regole predefinite dal produttore stesso tramite un algoritmo di intelligenza artificiale applicato alle immagini che, grazie l’autoapprendimento continuo, migliora ogni volta.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale, cos’è e come funziona. Tutto sulla AI

Per quanto riguarda la spettroscopia laser, invece, riesce a garantire l’assenza di ossigeno o pressioni troppo elevate nello spazio di testa della bottiglia.

“Le tecnologie della spettroscopia laser e l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nelle due diverse fasi della produzione sono in grado di portare risultati importanti nella filiera vinicola. La prima, attraverso il controllo della concentrazione di ossigeno e della pressione nello spazio di testa della bottiglia, permette di monitorare i sistemi di inertizzazione della linea evitando così di produrre migliaia di bottiglie con difetti di imbottigliamento che pregiudicano la qualità del prodotto e compromettono la reputazione del brand. La seconda, l’applicazione dell’intelligenza artificiale sviluppata da Oròbix, ci permette invece di fornire ai produttori un controllo puntuale e immediato sulla qualità della materia e sulle sue difettosità dovute anche a situazioni non controllabili come i cambiamenti climatici durante la fase di conferimento. Due innovazioni importanti con l’obiettivo di controllare il prodotto durante tutto il processo di lavorazione e garantire la qualità di ogni singola bottiglia”, ha commentato Gionatan Gualazzini, Business Development Manager Wine e Spirits Antares Vision Group – Beverage.

Federico Morgantini Editore

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