AI Mode, 100 milioni di utenti per il nuovo tool di Google

Forte del nuovo traguardo raggiunto, Google espande AI Mode con funzioni avanzate e nuovi strumenti intelligenti di ricerca

Redazione

Durante l’ultima call sui risultati finanziari, Google ha annunciato un’importante novità per la sua piattaforma AI Mode: il rilascio globale delle funzionalità Gemini 2.5 Pro e Deep Search, che ampliano l’esperienza di ricerca potenziata dall’intelligenza artificiale. Attiva già negli Stati Uniti e da poco anche in India, AI Mode ha superato quota 100 milioni di utenti mensili attivi, confermandosi una delle scommesse centrali dell’azienda.

AI Mode e Gemini: due percorsi per l’intelligenza artificiale secondo Google

Come riportato da 9to5google, gli abbonati Google AI Pro e AI Ultra negli USA possono ora selezionare il modello Gemini 2.5 Pro direttamente da un menu a tendina visibile in alto a sinistra nella versione web, sia desktop che mobile. Da lì è accessibile anche il pulsante Deep Search, pensato per fornire risposte più approfondite e mirate.

Al momento, però, sull’app Android e iOS la funzione non è ancora disponibile, e il cambio di modello può avvenire solo dopo l’invio di una prima richiesta, non prima. Google consiglia, in attesa di aggiornamenti, di usare il sito ufficiale da browser mobile per accedere a tutte le funzionalità.

Oltre al rollout delle nuove funzioni, gli analisti hanno chiesto chiarimenti sulla coesistenza tra AI Mode e l’app Gemini, che da sola conta 450 milioni di utenti attivi mensili e ha registrato una crescita superiore al 50% nelle richieste quotidiane rispetto al primo trimestre.

Secondo Sundar Pichai, i due strumenti rispondono a esigenze diverse: “AI Mode brilla nelle ricerche informative”, dove i modelli Gemini sfruttano Search in modo avanzato. L’app Gemini, invece, funziona come un assistente personale, adatta a compiti operativi come la scrittura di codice o la creazione di contenuti multimediali. “Tra queste due superfici, stiamo coprendo tutta l’ampiezza e profondità di ciò che l’umanità può fare”, ha osservato con una battuta il CEO.

Pichai ha confermato che le due piattaforme continueranno a svilupparsi parallelamente, con aree di utilizzo comuni e distinte, e l’obiettivo di rendere in futuro l’esperienza più fluida e integrata per tutti gli utenti.

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