Google Chrome ora avvisa se si scaricano file pericolosi

Sempre più sicurezza da Google Chrome, che introduce un nuovo sistema di avvisi per proteggere gli utenti dai file pericolosi

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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Google ha recentemente introdotto un aggiornamento significativo per gli avvisi di file sospetti nel suo browser Chrome, che ora garantisce agli utenti spiegazioni più chiare sul motivo per cui un file potrebbe essere bloccato, in modo da aumentare così la consapevolezza dei rischi associati.

Google Chrome avvisa in caso di file “sospetti” o “pericolosi”

Come riferisce The Verge, con questa nuova funzione ora Google ha disposto gli avvisi di sicurezza in due categorie principali: “sospetti” e “pericolosi”. Si tratta di una classificazione basata sulla fiducia che gli algoritmi di intelligenza artificiale hanno nel valutare il livello di rischio associato ai file scaricati.

In questo modo gli utenti che ricevono questi nuovi avvisi saranno meno propensi a ignorarli, così da agire più rapidamente rispetto al passato.

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Ma non solo avvisi. Davanti all’incremento degli attacchi mirati al furto di cookie su piattaforme come YouTube, Google ha implementato inoltre una nuova funzione per la scansione di file di archivio protetti da password, come i file .zip. Quando un utente scarica un file di questo tipo, Chrome chiederà di inserire la password per permettere ai suoi algoritmi di intelligenza artificiale di aprire e scansionare il contenuto del file.

Per chi utilizza la protezione avanzata anti-phishing, questa scansione avverrà nel cloud, mentre per gli utenti con impostazioni di default, la scansione sarà effettuata localmente utilizzando le definizioni di malware disponibili. Questo processo, che è stato reso automatico con l’ultimo aggiornamento, aumenta significativamente le probabilità di identificare file dannosi.

Secondo i dati forniti da Google, i file inviati per scansioni approfondite sul cloud hanno ora una probabilità cinquanta volte maggiore di essere etichettati come malware rispetto alle scansioni locali.

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