Adobe ha appena introdotto una nuova funzione beta in Photoshop chiamata “Generative Fill”, che incorpora la loro intelligenza artificiale generativa chiamata “Firefly”
Questa integrazione offre diversi vantaggi, tra cui il supporto nativo all’interno di Photoshop, consentendo agli utenti di creare selezioni e lavorare direttamente con le immagini esistenti. La funzione permette di generare oggetti, rimuovere elementi indesiderati, apportare modifiche agli oggetti esistenti, espandere le immagini e creare nuovi sfondi. Inoltre, l’utilizzo di dati provenienti da Adobe Stock riduce le preoccupazioni legate al copyright. Questo aggiornamento rappresenta un passo significativo nell’integrazione dell’IA nell’editor di immagini più popolare al mondo.
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Per Generative Fill l’intelligenza artificiale di Adobe
L’IA di Adobe ha ancora margini di miglioramento, non possiamo considerarla perfetta in questa fase. La sua introduzione come parte della versione beta di Photoshop, chiamata MVP (Minimum Viable Product), dimostra che Adobe desidera ottenere feedback dagli utenti e acquisire esperienza per sviluppare il prodotto definitivo. Attualmente, l’IA ha alcune limitazioni ed è principalmente un divertente strumento di sperimentazione adatto alle risoluzioni per i social media. Durante la fase beta, l’uso commerciale è vietato. Tuttavia, è entusiasmante guardare al futuro e alle potenzialità di questo strumento. Gli utilizzi menzionati sono interessanti e potrebbero essere estremamente utili con ulteriori miglioramenti.
Anche se al momento non sembra rilevante per il tuo lavoro, è probabile che in futuro gli strumenti di intelligenza artificiale come questo diventino sempre più importanti. Sono in continua evoluzione, come dimostra l’esempio di ChatGPT che è diventato noto solo dalla versione 4. Questo sviluppo è molto promettente e ha un enorme potenziale nel semplificare il lavoro tedioso e aprire nuove opportunità creative.