Che l’AI sia ormai ampiamente diffusa in qualsiasi settore, non è certo una novità, quello che, forse, lascia senza parole è sapere che solo nel primo trimestre del 2024, l’adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale nelle aziende italiane è quasi triplicata con investimenti superiori del 449% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati dello Spring Spend Index di Soldo.
L’AI nelle imprese italiane
L’indagine, che ha coinvolto oltre 18.000 aziende, parte con una classifica di quali siano le AI più diffuse nelle aziende. Al primo posto si posiziona ChatGPT di OpenAI che rappresenta il 63% della spesa complessiva delle aziende in intelligenza artificiale. Midjourney, invece, è la più usata per la generazione di immagini (12%). Seguono poi altre micro realtà che si occupano principalmente di trascrizioni (5%) o di trascrivere, prendere appunti e completare azioni durante le riunioni (3%).
Tra le altre funzioni principali che svolge l’AI nelle aziende vi sono poi: creare efficienza, ridurre i tempi amministrativi e fornire ai dipendenti risorse che favoriscano lo sviluppo di un vantaggio competitivo.
Mentre alcune aziende sono ancora all’inizio del proprio percorso verso l’adozione dell’AI, altre stanno avanzando rapidamente, integrando l’intelligenza artificiale in vari settori e funzioni aziendali. Il settore del marketing, per esempio, sta assumendo un ruolo chiave nelle spese per l’intelligenza artificiale, con la creazione di contenuti e le attività di produzione che rappresentano da sole quasi la metà dei casi d’uso di intelligenza artificiale.
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“L’adozione dell’AI può offrire ai dipendenti il tanto auspicato aumento di produttività, sbloccando un vantaggio competitivo cruciale per le imprese. Tuttavia, man mano che le aziende continuano a investire negli strumenti di intelligenza artificiale, i guadagni di produttività derivanti da questa tecnologia diventeranno presto la norma e non un elemento di differenziazione. – ha commentato Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo in Italia. – Mentre le aziende si aprono all’uso degli strumenti di AI, la chiave per un loro utilizzo efficace sarà trovare il punto di equilibrio tra controllo e flessibilità”.
Oltre all’AI è interessante notare che gli investimenti in tecnologia in generale fanno registrare un +16% in Italia rispetto allo scorso anno e superano quelli UK che si attestano attorno al +7%. La crescita sta avvenendo soprattutto tra le piccole (+18%) e le medie imprese (+13%), mentre le grandi imprese arretrano di 1 punto percentuale.