Un gruppo di hacker russi, chiamato NoName, ha rivendicato un attacco informatico al sito della Carta di Identità Elettronica italiano, irraggiungibile per diversi minuti nella giornata di giovedi 25 maggio.
Il collettivo NoName è noto per aver condotto vari attacchi DDoS a siti istituzionali e aziendali italiani negli ultimi anni.
Il gesto è stato rivendicato dai filorussi in un messaggio su Telegram
Il ministero dell’interno italiano nega l’attacco informatico
Tuttavia, il Ministero dell’Interno ha negato l’attacco, affermando che si tratta di un problema tecnico causato da un’interruzione della connettività Internet dovuta a un incendio vicino alla stazione Tiburtina.
Il gruppo NoName ha affermato di aver attaccato il sito web come una protesta contro il supporto italiano all’Ucraina e ha dichiarato di essere attivo nella ciberguerra che accompagna il conflitto in corso.
L’Italia resta tra i Paesi con più attaccati
L’Italia resta uno dei paesi che si trova sotto costante minaccia di attacchi informatici.
Le attività di hacking e cybercrime hanno preso di mira diverse istituzioni, aziende e infrastrutture critiche nel paese. Questi attacchi sono spesso condotti da gruppi di hacker provenienti da diverse parti del mondo, che mirano a ottenere accesso non autorizzato a sistemi sensibili o a compromettere la sicurezza dei dati.
Gli attacchi informatici possono assumere diverse forme, tra cui attacchi DDoS, ransomware, phishing e furto di dati. Tali attività mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, delle aziende e delle istituzioni, compromettendo la privacy, l’integrità dei dati e la stabilità dei sistemi.