GigaPath, come Microsoft rivoluziona la ricerca oncologica con l’AI

Un nuovo modello di Microsoft per la ricerca oncologica, in grado di eseguire analisi a livelli davvero sorprendenti. Ecco cos’è GigaPath

Redazione

Intelligenza artificiale e salute. AI e oncologia. Un binomio che sembrava irrealizzabile fino a ieri, quando ancora Microsoft non aveva presentato GigaPath, la nuova soluzione per l’assistenza oncologica e per la ricerca biomedica. Si tratta di un vision transformer innovativo che consente la modellazione di intere diapositive mantenendo sempre il calcolo gestibile, anche con un carico di dati impressionante perfino per il miglior modello oggi disponibile.

Cos’è GigaPath

Sviluppato in collaborazione con il Providence Health System e l’Università di Washington, GigaPath è un modello AI di base pre-addestrato su oltre un miliardo di immagini provenienti da oltre 170.000 screening reali.

Specializzato nella branca della patologia digitale, GigaPath va ad affrontare le difficilissime sfide computazionali proprie del settore, dove un singolo screening digitale può essere migliaia di volte più grande delle immagini standard, e dove i vision transformer fanno fatica a tenere il passo con l’elaborazione di file con dimensioni così abnormi.

Essendo addestrato su dati reali in larga scala, il modello ha raggiunto prestazioni all’avanguardia in analisi ed esami standard relativi alla classificazione del cancro e di altre patologie neoplasiche.

Machine learning per risultati straordinari

Grazie alle più recenti innovazioni nel campo del machine learning, GigaPath adotta un apprendimento a due fasi, che comprende un pre-addestramento utilizzando DINOv2 e uno a livello di screening utilizzando LongNet. Questo approccio permette di gestire la lunga sequenza di immagini che compongono l’intero screening, mantenendo il calcolo gestibile.

Un esempio delle capacita di GigaPath è nel recente benchmark sviluppato da Microsoft. Comprendente 9 analisi di sottotipizzazione del cancro e 17 esami pathomics, il modello ha raggiunto prestazioni all’avanguardia in 25 su 26 analisi, con miglioramenti significativi rispetto al secondo miglior modello in 18 esami.

GigaPath rappresenta un passo promettente verso l’intelligenza artificiale generativa multimodale specializzata nella patologia digitale. Eppure, precisa Microsoft nel comunicato ufficiale, c’è ancora molto spazio per migliorare GigaPath in molti altri esami. Perché l’obiettivo è sempre lo stesso: renderlo un assistente conversazionale multimodale ancora più avanzato.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.