Cybersecurity: strutture sanitarie italiane a rischio di vulnerabilità informatica

Secondo il report Healthcare 2021 di Kaspersky, il livello di cybersecurity nelle strutture sanitarie resta ancora basso esponendole a rischi

Redazione
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Secondo il report Healthcare 2021 di Kaspersky, riportato anche da Ansa, pare che siano solo l’11% le strutture sanitarie in Italia che si appoggiano a dispositivi medici con software aggiornati.

I dati della cybersecurity nel sistema sanitario italiano

Il dato allarmante è quindi che l’89% delle organizzazioni sanitarie continua ad operare su sistemi vecchi e obsoleti. I motivi possono essere molti: dai problemi di compatibilità ai costi elevati degli aggiornamenti fino anche alla mancanza di conoscenze tecnologiche.

Dall’altra parte, però, la ricerca mette in luce che continuare a utilizzare software vecchi aumenta il rischio di vulnerabilità e di attacchi informatici. Attacchi che non sarebbero certo una novità, o almeno non per il 50% che ha ammesso che la loro organizzazione ha già avuto problemi di fuga di dati. Stando ai dati emersi dal report, infatti, solo il 20% degli operatori sanitari pensa che la propria struttura sia in grado di bloccare tutti gli attacchi in caso si presentassero.

Il settore sanitario si sta evolvendo verso l’adozione di dispositivi connessi in grado di soddisfare la domanda di maggiore accessibilità alle cure. Questo comporta anche alcune sfide di cybersecurity. Ad oggi, esistono soluzioni e misure disponibili che possono aiutare a minimizzare i rischi di una strategia di modernizzazione nella sanità. Queste misure, insieme alla formazione del personale medico, possono aumentare significativamente il livello di sicurezza“, ha spiegato Cesare D’Angelo, General Manager Italy di Kaspersky.

Le previsioni per il 2022

Già lo scorso anno Kasperksy aveva annunciato un aumento di attacchi informatici con la pandemia e così è stato tanto che le violazioni dei dati nel 2021 sono aumentate di una volta e mezza rispetto al 2019. Ora, facendo delle previsioni sul 2022, l’azienda conferma che questa situazione è sempre più in bilico. I dati dei pazienti si stanno spostano sempre più online e, secondo gli esperti, gli attacchi potrebbero riguardare soprattutto: dispositivi wearable e nelle applicazioni mediche in fase di sviluppo, senza escludere app fraudolente che gli utenti potrebbero arrivare a scaricare per errore.

Federico Morgantini Editore

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