Gli utenti di Google Chrome conoscono bene il consumo intensivo di risorse, come RAM e CPU, che caratterizza il famoso browser. Per risolvere questo problema, Big G ha introdotto una nuova funzione pensata per ottimizzare le prestazioni: si chiama Freezing.
Google Chrome migliora il risparmio energetico con la funzione Freezing
Prevista con l’aggiornamento numero 133, Freezing è stata presentata dal team di sviluppo di Chrome come una soluzione per ottimizzare l’uso delle risorse, con un occhio di riguardo per chi utilizza notebook e necessita di massimizzare l’autonomia della batteria.
Questa funzionalità si attiverà automaticamente in Modalità Risparmio Energetico e sarà in grado di bloccare le schede in background che consumano intensamente la CPU, riducendo così il consumo di energia.
A differenza delle funzionalità esistenti per liberare memoria, Freezing sospende temporaneamente alcune operazioni delle pagine Web senza scaricarle del tutto. Questo include la gestione degli eventi, i timer e i Promise Resolver.
Quando una scheda congelata viene riportata in primo piano, il browser la scongela automaticamente, eseguendo tutte le operazioni in sospeso senza perdita di dati o stato.
Per quali schede sarà applicato, e quando arriverà
Non tutte le schede saranno soggette a questo trattamento. “Per ridurre al minimo le interruzioni, Freezing bloccherà solo le schede in background che soddisfano criteri specifici e che mostrano un utilizzo elevato della CPU“, come hanno precisato gli sviluppatori.
Ad esempio, Freezing non congelerà le schede che offrono funzionalità di conferenza audio/video o che controllano dispositivi esterni tramite Web USB o Bluetooth. Mentre la funzione colpirà quelle che rimangono nascoste e silenziose per almeno cinque minuti.
La funzione Freezing esordirà con la versione Google Chrome 133, già in fase di test nel canale Beta. Mentre arriverà nella sua forma definitiva tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.