Secondo Deloitte la frode finanziaria deepfake sarà uno degli attacchi che le organizzazioni subiranno di più nel 2025

Con il boom delle frodi finanziarie deepfake, Deloitte avverte: nel 2025, più della metà dei dirigenti teme un’escalation

Redazione
deepfake

Il 51,6% dei dirigenti prevede un aumento degli incidenti deepfake verso i dati finanziari e contabili delle proprie organizzazioni nel 2025. A dirlo è un nuovo sondaggio Deloitte.

In aumento le frodi finanziarie deepfake

Secondo Deloitte, la frode finanziaria deepfake è una categoria di reati informatici che sfrutta la tecnologia deepfake con l’intento di frodare organizzazioni o individui di beni liquidi o comunque causare perdite finanziarie.

A prevedere l’aumento delle frodi finanziarie deepfake sono soprattutto i dirigenti che ne hanno già affrontate: coloro che hanno subito un solo evento di frode (67,1%) mentre i dirigenti di organizzazioni che hanno subito più eventi di frode negli ultimi 12 mesi prevedono anche aumenti superiori alla media nell’anno a venire (59,6%).

Va detto però che chi ha già subito un incidente di frode tenderà ad aumentare la formazione della propria forza lavoro almeno del 30%. Inoltre le organizzazioni che hanno subito più di un evento di frode finanziaria deepfake nell’ultimo anno hanno maggiori probabilità di stabilire nuove politiche e procedure per aiutare la forza lavoro a prepararsi a schemi di frode correlati a deepfake (25,2%) come loro approccio al rischio primario. Indipendentemente dalle esperienze degli intervistati, pochi si affidano alle tecnologie di rilevamento come linea di difesa primaria. La probabilità di utilizzare tali tecnologie, tuttavia, aumenta in modo incrementale con il numero di attacchi subiti nell’ultimo anno (nessun attacco = 6,8%; un attacco = 8,8%; più di un attacco = 15%).

Stupisce invece scoprire che ben il 9,9% dei dirigenti intervistati afferma che le proprie aziende non fanno nulla per proteggersi dalle frodi deepfake che prendono di mira i propri dati contabili e finanziari. Forse anche per questo motivo poco meno della metà dei dirigenti intervistati (46,5%) afferma di avere fiducia nella capacità delle proprie organizzazioni di gestire le minacce di frode finanziaria correlate ai deepfake mentre un quinto (20,1%) dei leader intervistati dichiara di non avere alcuna fiducia nella capacità della propria organizzazione di rispondere in modo efficace alle frodi finanziarie deepfake.

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“Le frodi finanziarie deepfake sono in aumento, con malintenzionati che sfruttano sempre di più informazioni sintetiche illecite come fatture e interazioni con il servizio clienti falsificate per accedere a dati finanziari sensibili e persino manipolare i modelli di intelligenza artificiale delle organizzazioni per creare scompiglio nei report finanziari”, ha affermato Mike Weil, responsabile della digital forensics e amministratore delegato di Deloitte Financial Advisory Services LLP. “La buona notizia è che la preoccupazione per incidenti futuri sembra raggiungere il picco dopo il primo attacco, con eventi successivi che attenuano le preoccupazioni man mano che le organizzazioni acquisiscono più esperienza e diventano più brave a rilevare, gestire e prevenire gli schemi deepfake dei truffatori”.

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