Agli italiani piacciono i pagamenti digitali

Secondo l’analisi del Digital Payments Monitor di Worldline Merchant Services, i pagamenti digitali continuano la loro crescita in Italia

Redazione
pagamenti digitali

Agli italiani piacciono i pagamenti digitali e questo ormai sembra un trend destinato non solo a rimanere ma anche a crescere sempre di più. A confermarlo è anche la seconda edizione del Digital Payments Monitor di Worldline Merchant Services recentemente presentata.

I pagamenti digitali in Italia

Secondo le analisi di Worldline Merchant Services, il numero delle transazioni effettuate con carte italiane ha registrato un aumento del 6,3% in confronto al 2021 e del 20% nel 2022 rispetto al 2019. Guardando nel dettaglio il numero dei pagamenti digitali nel 2022 ha visto un’impennata soprattutto nei mesi di gennaio e marzo mentre nel 2021 la crescita è stata più forte a maggio e novembre.

Gli italiani dunque sono sempre più cashless e considerano questi pagamenti comodi, veloci e soprattutto sicuri.

L’analisi ha poi cercato di capire in quali categorie merceologiche si sta registrando una maggiore crescita. Il primo settore a spiccare è quello delle utility che ha riportato un andamento nei volumi dei pagamenti digitali molto consistente sul 2021 (+49,3%), facendo anche registrare la performance più vivace del 2022 rispetto al 2019 (+194,5%): un segnale molto importante che evidenzia come gli italiani scelgano sempre più di affidarsi a questi strumenti per pagare le bollette di luce e gas.

I pagamenti digitali crescono anche nel settore dell’accoglienza con gli hotel che hanno registrato un aumento dei volumi del 78% rispetto al 2021 (mentre si è registrato un aumento dell’11,9% sul 2019). Stessa direzione anche per i ristoranti che registrano una crescita dei volumi del 44,5% rispetto al 2021 e del 14,4% rispetto al 2019. Infine, i trasporti hanno segnato +33,8% sui volumi del 2021 e un +32,5% sul 2019.

Tra le regione italiane quella più attenta ai pagamenti digitali sembra essere la Valle d’Aosta che spicca con un +63,1% sul 2021 seguita dall’Emilia Romagna con un +17,7% sul 2021 e dalla Toscana con +10,4% vs 2021. Non mancano poi la crescita di Lombardia e Veneto. Il sud, invece, vede differenziarsi la Puglia (+4,9% vs 2021) e la Basilicata (+7,9% vs 2021).

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.