OpenAI aggiorna ChatGPT: arriva GPT-4.1 per tutti gli utenti abbonati

Il nuovo modello GPT-4.1 migliora le performance e la comprensione: ecco tutte le novità per chi usa l’AI di OpenAI

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
ChatGPT, GPT Store, scarlett Johansson

OpenAI ha ufficializzato l’arrivo di GPT-4.1, l’ultima evoluzione del suo modello multimodale di intelligenza artificiale. La novità riguarda tutti gli utenti di ChatGPT, con una doppia offerta: gli abbonati ai piani Plus, Pro e Team possono ora selezionare il nuovo modello completo, mentre gli utenti gratuiti accedono alla versione GPT-4.1 mini, diventata lo standard predefinito. Il rilascio segna un passo decisivo verso una maggiore efficienza, comprensione contestuale avanzata e una gestione molto più ampia delle informazioni.

GPT-4.1 sbarca su ChatGPT per gli abbonati: miglioramenti tangibili

Il modello GPT-4.1 è ora disponibile per chi sottoscrive i piani a pagamento di ChatGPT, offrendo prestazioni superiori in diverse aree: dalla programmazione alla gestione di istruzioni complesse, fino alla comprensione più profonda dei contesti.

Su X, OpenAI ha sottolineato che il nuovo modello supera nettamente GPT-4o, sia nella precisione delle risposte che nella capacità di affrontare compiti articolati. L’aggiornamento è già attivo: basta selezionare “GPT-4.1” dal menu a tendina per accedere a un’AI più fluida e intelligente.

GPT-4.1 mini diventa il nuovo standard gratuito

Una delle novità più rilevanti riguarda anche gli utenti non paganti. OpenAI ha infatti introdotto GPT-4.1 mini come modello predefinito per tutti, mandando in pensione GPT-4o mini. Non si tratta di un semplice aggiornamento: la versione mini del nuovo modello è stata progettata per essere più efficiente, più rapida e, soprattutto, più precisa.

Pur essendo una variante “leggera”, GPT-4.1 mini è in grado di superare i modelli precedenti, offrendo una qualità di risposta superiore anche nelle attività di base, come il riassunto di testi, la generazione di contenuti o il coding leggero.

Un contesto da un milione di token: l’AI ora ricorda molto di più

Tra le caratteristiche più impressionanti del nuovo modello, spicca la capacità di gestire una finestra di contesto da un milione di token. Si tratta di un salto enorme rispetto ai 128.000 token del precedente GPT-4o.

In termini pratici, significa che il nuovo modello può “tenere a mente” input molto più estesi: documenti lunghi, conversazioni complesse, immagini e video possono essere analizzati con maggiore coerenza, senza spezzare il filo logico. Questo è particolarmente utile per chi lavora con dataset articolati, per sviluppatori, ricercatori o professionisti dell’editoria e dei contenuti.

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