Mobilità smart, da Huawei il primo sistema di parcheggio autonomo

La nuova soluzione di Huawei permetterà alle auto di guidarsi da sole fino al parcheggio selezionato. Ecco come funziona

Redazione

Presso il Bao’an International Airport di Shenzhen (Cina) parte il primo progetto pilota di Huawei per lo sviluppo di un sistema di parcheggio autonomo. Protagonista di quest’innovazione nella mobilità smart è il Qiankun ADS 3.0, che consente ai conducenti di lasciare la propria auto in un’area dedicata e affidarsi completamente a un’app per parcheggiare.

Qiankun ADS 3.0, come funziona il sistema di parcheggio autonomo

Stando a quanto riportato dal sito di informazione Cars New China, Qiankun ADS 3.0 permette alle auto in cui è installata di procedere autonomamente verso il posto prescelto, grazie appunto al suo sistema avanzato.

Ma come funziona? In pratica, una volta giunti nell’area riservata al parcheggio autonomo, il conducente può lasciare il veicolo e, tramite l’app, selezionare uno spazio libero. Da quel momento, l’auto procede autonomamente verso il posto prescelto, guidata dal sistema sopramenzionato. Durante il tragitto, il veicolo rileva ostacoli, cede il passo a pedoni e altre vetture, e utilizza proiezioni visive per segnalare manovre in corso grazie a fari di ultima generazione.

Se lo spazio selezionato risulta occupato, il sistema cerca automaticamente un’alternativa libera. Una volta trovato il parcheggio, l’auto si spegne da sola. I conducenti possono comunque intervenire per modificare il parcheggio, se necessario. Al ritorno, con un semplice clic sull’app, è possibile richiamare l’auto, che raggiungerà autonomamente l’area di ritiro, semplificando l’esperienza di viaggio.

Le sfide del progetto di mobilità smart di Huawei

Come fa notare il sito di informazione HD Blog, non è ancora chiaro se questa funzione sia attualmente disponibile per tutti i veicoli dotati di Qiankun ADS 3.0.

Tuttavia, l’aggiornamento ADS 3.2, rilasciato lo scorso dicembre, include funzionalità avanzate come (guarda caso) il parcheggio autonomo e il posizionamento con richiamo al punto desiderato, suggerendo una possibile estensione del sistema a più modelli nel prossimo futuro.

Inoltre, è probabile che un sistema del genere necessiti di parcheggi dedicati, ovvero spazi riservati ai veicoli compatibili. Tutto ciò renderebbe l’intero processo più controllato e sicuro, ma non applicabile nelle infrastrutture “datate”.

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