E se ci fosse una nuova vita per Second Life, magari proprio nel Metaverso? La nota piattaforma che ha spopolato nei primi anni 2000 pare infatti molto interessata a questo nuovo mondo virtuale.
Cos’è Second Life
Era il giugno del 2003 quando Second Life apparì per la prima volta. Ideato e lanciato dalla società americana Linden Lab e dal suo fondatore Philip Rosedale.
Second Life altro non è che un nuovo mondo nel quale, grazie al proprio avatar 3D è possibile muoversi, comunicare, socializzare, partecipare a ogni tipo di attività, guidare, scattare fotografie e moltissimo altro. Una sorta di videogioco anche se, come ha precisato Rosedale. “Non lo consideriamo un gioco. Lo consideriamo una piattaforma“. I giochi, infatti, hanno sempre degli obiettivi da raggiungere così da poter avanzare, in Second Life invece non è così.
La corsa al Metaverso
Questa community che sembrava quasi sparita, in realtà conta a oggi tra i 600 mila e i 700 mila utenti attivi, come riporta Ansa. Seppur in sordina quindi ha continuato la sua diffusione.
Philip Rosedale, aveva lasciato la società nel 2008 dedicandosi ad altri progetti di realtà virtuale come la piattaforma lanciata da High Fidelity nel 2013. In questi giorni però, l’ex fondatore, ha annunciato che Second Life potrebbe rinascere proprio grazie al Metaverso. L’idea lanciata da Mark Zuckerberg infatti non è poi così lontana da quella che era la piattaforma originale di Second Life.
Secondo alcune indiscrezioni emerse dalla Liden Research, ancora oggi proprietaria della piattaforma, ci sono già dei progetti. Tra le migliorie vi sarebbe la possibilità di personalizzare ancora di più il proprio avatar servendosi di capi e accessori acquistati in NFT rendendoli così unici.
Federico Morgantini Editore