Dopo la polemica scoppiata in merito alla funzione Recall, Microsoft aveva dovuto ritirare tutto, e addirittura sospendere il lancio del nuovo aggiornamento di sistema Windows 11 24H2. Una sospensione temporanea, per fortuna: Microsoft ha annunciato di recente il ritorno di Windows 11 24H2 per gli utenti iscritti al programma Insider. E così anche il destino della funzione Recall.
Windows 11 24H2 torna di nuovo disponibile
Dopo una breve sospensione iniziata il 7 giugno, Microsoft rilancia Windows 11 24H2, la nuova versione del sistema operativo che include tutte quelle funzionalità innovative che avevamo già anticipato nella nostra guida.
In particolare l’integrazione delle funzioni a intelligenza artificiale per i PC dotati di Copilot Plus. Essa sarà disponibile a partire dal 18 giugno, in contemporanea con il lancio sul mercato di questi personal computer di ultima generazione. Per tutti gli altri dispositivi, invece, bisognerà attendere l’autunno.
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Oltre al motivo sopracitato, la sospensione temporanea della distribuzione di Windows 11 24H2 il 7 giugno è stata dovuta da altri fattori, anche se la stessa Microsoft è stata abbastanza laconica in merito.
Secondo Punto Informatico, si ipotizza che siano stati riscontrati dei bug significativi nella build 26100.712, che avrebbero potuto compromettere il lancio globale. Microsoft ha dovuto rilasciare in tempi brevi la nuova build 26100.863 nel canale Release Preview per consentire agli utenti di tornare a testare la versione aggiornata del sistema operativo.
Addio Recall, o arrivederci?
Come già anticipato, con l’ultima build disponibile nel canale Dev è stata rimossa la controversa funzionalità Recall. Il motivo? Semplice: il fatto che raramente Microsoft si è trovata una funzionalità così tanto criticata.
Fin dal lancio congiunto con Copilot Plus, la funzione Recall è stata oggetto di numerose critiche relative alla sicurezza e alla privacy, che hanno spinto Microsoft a riconsiderarne l’inserimento a sistema. In risposta alle preoccupazioni sollevate dagli utenti, Microsoft aveva anticipato anche una serie di modifiche per migliorare la sicurezza di Recall, tra cui:
- una modalità opt-in per l’attivazione,
- l’obbligo di utilizzare Windows Hello,
- la decifrazione “just in time” del database.
Tuttavia, l’implementazione di questi miglioramenti richiede tempo, e di conseguenza, la funzionalità Recall non sarà comunque disponibile nel lancio del 18 giugno. Forse in futuro, quando la funzione sarà a prova di violazione.