Criptovalute e Bitcoin, dal 2026 Cryptosmart introdurrà il regime amministrato

A partire dal 2026, l’exchange italiano Cryptosmart sarà il primo a offrire il regime amministrato per Bitcoin e criptovalute

Redazione

Novità per tutti gli investitori che guardano con interesse il mondo delle criptovalute e dei Bitcoin: dal 1° gennaio 2026 Cryptosmart, la piattaforma italiana partecipato da Banca Popolare di Cortona, introdurrà per i clienti il regime amministrato per le criptovalute e i Bitcoin, diventando il primo exchange italiano a semplificare la gestione fiscale delle cripto-attività, riducendo errori e complessità burocratiche per gli investitori.

Criptovalute e Bitcoin, come funziona il regime amministrato

Facciamo prima un breve preambolo. Per regime amministrato si intende un particolare sistema fiscale in cui la banca o il broker fungono da sostituti d’imposta. In pratica, l’intermediario calcola le imposte dovute e le trattiene automaticamente, così che l’investitore riceve i proventi già netti, senza dover compilare modelli fiscali. Praticamente l’esatto opposto del regime dichiarativo: in questo caso, il contribuente riceve i proventi lordi delle vendite e degli eventuali dividendi. Non essendoci però alcuna ritenuta d’imposta, questi deve dichiarare annualmente i guadagni nella Dichiarazione dei Redditi, pagando le tasse direttamente.

In sintesi, nel regime dichiarativo le imposte vanno versate entro il 30 giugno dell’anno successivo tramite il Modello Redditi Persone Fisiche e il Modello F24. Nel regime amministrato, invece, le tasse vengono calcolate e pagate automaticamente a ogni chiusura di trade, garantendo un pagamento immediato e senza incombenze aggiuntive per l’investitore.

A seguito della risposta all’interpello n. 135/2025 dell’Agenzia delle Entrate, ora anche il mondo delle criptovalute e dei Bitcoin potrà beneficiare di questo regime fiscale. Tra l’altro, l’interpello dell’Agenzia chiarisce anche diversi aspetti, dai trasferimenti delle criptovalute alla revoca, fino alla questione relativa a successioni e donazioni.

Di seguito riportiamo brevemente i punti chiave.

Trasferimenti di bitcoin e altre criptovalute verso wallet personali

I trasferimenti di bitcoin e altre criptovalute verso wallet personali non costituiscono eventi imponibili. Per evitare l’imputazione automatica di una plusvalenza, l’utente deve però provare la titolarità del wallet di destinazione. Per prove valide si intendono ad esempio gli screenshot con chiavi pubbliche riconducibili all’utente, le attestazioni notarili e la firma di un messaggio (prova crittografica). Mentre per prove “non valide”, autodichiarazioni o documenti non verificabili.

Il principio vale anche per trasferimenti verso altri exchange intestati all’utente (continuità patrimoniale).

Revoca del regime amministrato

In caso di revoca del regime amministrato e ritorno al regime dichiarativo, l’exchange (cioè Cryptosmart) resta responsabile fino al 31 dicembre dell’anno di revoca. Alla cessazione, l’intermediario fornisce prezzo medio di carico e minusvalenze residue. Attenzione: le minusvalenze sono compensabili nell’anno e riportabili per 4 anni.

Depositi da altri wallet di criptovalute e bitcoin

Per quanto riguarda i depositi provenienti da altri wallet, saranno riconosciuti fiscalmente solo se accompagnati da documentazione completa (estratti conto, log on-chain, certificati/firme digitali). In mancanza di prove, il costo fiscale sarà considerato pari a zero. Nel caso di terzi, la tracciabilità sarà più stringente e con maggiore rischio di valore nullo.

Successioni, donazioni e costo d’acquisto

Nota per quanto riguarda le successioni, le donazioni e il costo d’acquisto. Per le successioni, il valore fiscale pari a quello dichiarato per l’imposta di successione (con indicazione in dichiarazione). Mentre per le donazioni, il beneficiario eredita il costo storico del donante. Ma senza documenti certi, il valore è zero. Infine, per quanto riguarda il costo d’acquisto, viene confermato il metodo del costo medio ponderato per ciascuna tipologia omogenea di cripto-attività (ai sensi della circolare 165/E del 1998).

Criptovalute e Bitcoin, i vantaggi del regime amministrato con Cryptosmart

Con l’attivazione del nuovo regime da gennaio 2026, gli utenti potranno scegliere facoltativamente se delegare a Cryptosmart il calcolo e il versamento delle imposte oppure restare in regime dichiarativo.

Optando per il regime amministrato, Cryptosmart agirà come sostituto d’imposta, gestendo automaticamente tutte le operazioni fiscali e sollevando l’investitore dalle incombenze burocratiche.

Un bel vantaggio, no? Ma non è nemmeno l’unico.

Chi sceglie il regime amministrato si ritroverà con meno burocrazia e meno margini di errore, senza dover affrontare calcoli o modelli complessi in dichiarazione, e potrà godere di maggiore serenità operativa grazie alla gestione diretta da parte dell’exchange.

A tutto ciò si aggiunge la piena libertà di scelta: l’opzione rimane infatti sempre revocabile, garantendo agli investitori flessibilità e controllo sulle proprie criptovalute.

Per Alessandro Ronchi, CEO di Cryptosmart, l’introduzione del regime amministrato rappresenta “un traguardo fondamentale per noi e per l’ecosistema crypto italiano. Essere il primo exchange a operare come sostituto d’imposta conferma il nostro impegno per soluzioni concrete, sicure e trasparenti. Vogliamo rendere l’investimento in criptovalute accessibile e sereno, eliminando le complessità fiscali e offrendo standard in linea con le istituzioni finanziarie tradizionali”.

Promozione per chi investe in criptovalute e Bitcoin su Cryptosmart

In occasione del lancio, Cryptosmart ha annunciato una promo dedicata agli investitori in criptovalute valida fino al 31 ottobre 2025: chi trasferisce criptovalute per almeno 1.000 euro da un altro exchange, o acquista su Cryptosmart criptovalute per almeno 1.000 euro avrà diritto al Regime Amministrato gratuito a vita (evitando così il canone annuo standard di 49,90 euro).

Questa iniziativa punta a incoraggiare l’adozione del regime amministrato e ad agevolare la gestione fiscale di Bitcoin e altre criptovalute per migliaia di investitori italiani. In questo modo, l’exchange rafforza il proprio ruolo di ponte tra il mondo delle cripto e quello finanziario tradizionale, offrendo maggiore sicurezza e trasparenza.

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