L’AI, ormai parte integrante delle nostre vite e soprattutto dell’ambito lavorativo, è destinata solo a crescere. Secondo una ricerca di Gartner, presentata in occasione della Gartner CFO & Finance Executive Conference, entro il 2026 circa il 90% delle funzioni finanziarie implementerà almeno una soluzione tecnologica basata sull’intelligenza artificiale, cosa che non andrà a influire sul numero di dipendenti (o almeno accadrà in meno del 10% dei casi), grazie alla preziosa collaborazione uomo-macchina che le aziende devono riuscire a implementare.
In futuro uomo e AI lavoreranno sempre meglio insieme
Unire il lavoro di esseri umani e macchine diventa sempre più fondamentale, tanto che quei CFO che lo stanno già facendo hanno notato che la forza lavoro si sente soddisfatta e coinvolta, con risultati positivi per tutta l’azienda.
Si sa, infatti, che l’AI è molto abile nell’automatizzare decisioni e processi semplici analizzando rapidamente grandi quantità di dati, mentre non è in grado di lavorare in modo abile o di trovare soluzioni quando si trovano in circostanze per le quali non ha avuto alcun addestramento.
Le persone, invece, sfruttano la creatività e un’innata comprensione del comportamento umano per trarre rapidamente conclusioni quando si trovano di fronte a problemi nuovi e non familiari.
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Il ciclo di apprendimento uomo-macchina
Gli esperti di Gartner chiamano questa collaborazione il ciclo di apprendimento uomo-macchina, che promuove miglioramenti continui incoraggiando il personale finanziario e le macchine guidate dall’intelligenza artificiale a collaborare sui processi, dividendo il lavoro in base ai rispettivi punti di forza di ciascuno.
Il ciclo di apprendimento inizia dunque con la creazione di un algoritmo, un processo automatizzato, un’attività guidata dalla macchina o in alternativa un flusso di lavoro autonomo. Attività che, per esempio, possono riguardare la generazione di una previsione di fatturato, approvare una nota spese o determinare termini di pagamento ottimali per un cliente specifico.
Una volta terminato questo processo, il risultato finale viene dato agli esseri umani. Essi, poi, usano i loro punti di forza creativi e strategici per risolvere problemi complessi, per progettare a loro volta miglioramenti dei processi a loro volta nuovamente restituiti alla macchina, che eseguono nuovi processi e analizzano i rispettivi dati.
Insomma, un lavoro di squadra che, come un grande cerchio della vita, porta a risultati rapidi e di livello.
“Nonostante la capacità dell’IA di emulare le prestazioni umane, gli algoritmi non possono eguagliare le capacità uniche delle persone in aree che richiedono creatività e risoluzione di problemi complessi”, ha affermato Ash Mehta , Senior Director Analyst nella pratica Gartner Finance. “Riconoscendo i rispettivi punti di forza di persone e macchine, i leader della finanza possono creare processi che potenziano le capacità di persone e macchine, mitigandone al contempo i punti deboli. Ciò richiede un nuovo tipo di collaborazione tra persone e macchine che migliorerà le prestazioni aziendali e la soddisfazione dei dipendenti”.