Anche il Sud-Est asiatico è pronto a mettere le redini alla Generative AI

Una guida AI per 668 milioni di persone. La stesura è già in corso

Redazione
Generative AI

Appena due giorni fa il Parlamento Europeo approvava l’AiAct con 499 voti a favore, 28 contrari e 93 astensioni. Ma le potenzialità della Generative AI, se nelle mani sbagliate, spaventano tutto il globo, da nord a Sud da Est a Ovest. Ed è proprio dal Sud-Est asiatico che scatta un nuovo campanello d’allarme. Riporta Reuters, in esclusiva, che i Paesi del Sud-Est asiatico stanno elaborando linee guida di governance ed etica per l’intelligenza artificiale che imporranno come “guardrail” alla tecnologia in forte espansione, questo secondo quanto detto all’agenzia di stampa da cinque funzionari con conoscenza diretta della questione.

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Una guida AI per 668 milioni di persone

I ministri dell’Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), scrive Reuters, composta da 10 membri, hanno concordato a febbraio sulla necessità di sviluppare una “guida AI” dell’ASEAN per la regione di 668 milioni di persone, ma i dettagli delle discussioni tra i responsabili politici regionali non sono stati precedentemente riportati.

“La stesura è in corso e potrebbe essere completata verso la fine dell’anno prima che venga approvata dai membri dell’ASEAN”, ha detto un funzionario.

I Paesi che fanno parte dell’ASEAN sono: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam. Quei governi non erano immediatamente raggiungibili per un commento, conclude Reuters.

Federico Morgantini Editore

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