Il New York Times sta prendendo di mira i cloni di Wordle

Nel pieno delle sue dispute legali con le aziende AI, il New York Times non risparmia nemmeno i cloni del suo Wordle. Ecco perché

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Conosci Wordle? Probabilmente sì, ma non per il gioco stesso. Dapprima criticato per le sorprendenti somiglianze che condivide con Lingo, ora è diventato vittima del destino, visto che in giro ci sono molte app che assomigliano a questo gioco.

E per il New York Times questo non va bene, infatti vuole porre rimedio subito.

Perché il New York Times ce l’ha con i cloni di Wordle

Come riporta The Verge, il New York Times ha emesso una serie di avvisi di rimozione dei diritti d’autore che potrebbero cancellare centinaia di giochi ispirati a Wordle, il celebre puzzle di parole online.

Acquisito nel 2022 dal New York Times, Wordle è al centro di una controversia legale con programmatori GitHub che hanno creato cloni del gioco. Il New York Times ha citato la sua proprietà sul nome Wordle e sul gameplay protetto da copyright, incluso il layout delle tessere 5×6 e i colori grigio, giallo e verde.

Nel corso del tempo, il Times ha presentato richieste di rimozione contro varie versioni non ufficiali di Wordle, incluso:

  • Wirdle, progettato per promuovere la lingua Shaetlan,
  • Reactle, un clone open source di Wordle creato prima dell’acquisizione del gioco da parte del Times.

Quest’ultimo è stato replicato circa 1.900 volte su GitHub, dando vita a una serie di giochi ispirati a Wordle con diverse lingue, temi e stili visivi.

La risposta di Reactle

Le richieste DMCA si estendono anche a tutti i giochi derivati dal codice originale di Reactle, sostenendo che l’uso del nome Wordle e il gameplay simile costituiscano una violazione del copyright. Molti sviluppatori che hanno commentato la situazione su Hacker News hanno affermato di essere stati colpiti dalle richieste di rimozione DMCA.

Il creatore di Reactle, Chase Wackerfuss, ha rimosso il gioco per evitare dispute legali con il Times, evidenziando le implicazioni della battaglia legale in corso.

In una dichiarazione a 404 Media, il Times ha dichiarato:

Il Times non ha alcun problema con persone che creano giochi di parole simili che non violano i marchi “Wordle” del Times o il gameplay protetto da copyright. Il Times ha intrapreso un’azione contro un utente GitHub e altri che hanno condiviso il suo codice per difendere i suoi diritti di proprietà intellettuale su Wordle. L’utente ha creato un progetto “clone di Wordle” che istruiva gli altri su come creare una versione knock-off del gioco Wordle del Times con molti degli stessi elementi protetti da copyright. Di conseguenza, centinaia di siti web iniziarono ad apparire con giochi “Wordle” contraffatti che utilizzavano il marchio “Wordle” del Times e un gameplay protetto da copyright senza autorizzazione o permesso.

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