Le tecnologie immersive stanno conquistando tutti i settori, persino quello dell’education. Per questo motivo Meta, insieme all’Università Luiss Guido Carli di Roma ha svolto uno studio per capire come AR, VR e Metaverso incidono sull’educazione.
Tecnologie immersive ed educazione
La ricerca di Meta e Luiss si è concentrata soprattutto sul cercare di capire come le tecnologie immersive siano in grado di migliorare le esperienze di apprendimento, aumentare il tasso di occupazione dei giovani e contribuire alla formazione professionale dei manager del futuro.
Lo studio, in realtà, nasce dalla ricerca condotta dalla XR Association e dalla International Society for Technology in Education, secondo cui il 77% degli insegnanti crede che l’extended reality stimoli la curiosità e aumenti il coinvolgimento degli studenti in classe.
“Le tecnologie immersive oggi vengono già utilizzate per insegnare e apprendere in modi nuovi ed entusiasmanti e hanno un enorme potenziale per trasformare il mondo dell’istruzione e della formazione. I primi studi accademici hanno rilevato che la VR può migliorare positivamente una serie di operazioni legate all’apprendimento, come la comprensione, la memorizzazione delle conoscenze, il coinvolgimento degli studenti, il livello di attenzione e la motivazione. Partnership come quella siglata con i ricercatori della Luiss Guido Carli, sono importanti per comprendere e sfruttare queste opportunità”, ha dichiarato Angelo Mazzetti, Responsabile Affari Istituzionali di Meta in Italia.
Anche lo studio di Meta e Luiss ha confermato che le tecnologie immersive permettono agli studenti di interagire in maniera più positiva e costruttiva rispetto agli ambienti 2D. Inoltre, VR e AR, hanno permesso agli studenti di farli sentire più consapevoli della loro presenza online e più connessi con gli altri il che li ha resi, automaticamente, più predisposti alla collaborazione.
Il dato più interessante di tutti, però, è che le tecnologie VR hanno permesso agli studenti di farli sentire molto più “dentro l’ambiente che stavano vedendo e ascoltando” facendoli sentire molto più “coinvolti e immersi nell’esperienza”, rispetto agli ambienti 2D.
“Crediamo che il Metaverso avrà un impatto significativo nel campo dell’education, come dimostra il nostro studio accademico. In qualità di ricercatori dobbiamo ora concentrare i nostri sforzi nello studio rigoroso di più dimensioni, per garantire la massima efficacia in diversi contesti di apprendimento. In parallelo con la ricerca, infatti, stiamo attivamente sperimentando nuove forme di uso delle tecnologie al servizio dell’education stimolando in maniera costante la curiosità e l’immaginazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti per coinvolgerli al meglio in nuove esperienze di apprendimento, complementari ad una efficace applicazione della didattica tradizionale”, hanno dichiarato Simona Romani Dean della Graduate School dell’Università Luiss e Marco Francesco Mazzù, Professor of Practice di Marketing dell’Università Luiss.