Purtroppo Spotify è stato di parola. Dopo averlo annunciato a maggio, nelle scorse ore la piattaforma ha ufficialmente detto addio a Car Thing, il suo primo dispositivo lanciato nell’aprile 2021 per le auto.
Perché Spotify dice addio a Car Thing
“Car Thing è fuori produzione e non è più operativo. Grazie per essere in questo viaggio con noi. Per ulteriori informazioni, visita carthing.com Contatta il servizio clienti entro e non oltre il 14 gennaio 2025 per discutere le tue opzioni di rimborso”.
Così Spotify ha annunciato l’addio a Car Thing, il suo dispositivo di punta per le auto prive di servizi di infotainment. Al costo di 90 dollari, gli utenti potevano avere con questo dispositivo l’accesso semplificato alla piattaforma di streaming musicale durante la guida.
Una soluzione davvero comoda, infatti all’inizio Car Thing aveva suscitato curiosità nel settore tecnologico. Purtroppo, negli ultimi tempi qualcosa non è andato nel verso giusto, al punto che già a cinque mesi dopo il debutto Spotify ha voluto sospenderne la produzione.
Ma cosa è successo? Stando al sito specializzato Macrumors, la piattaforma si è trovata in difficoltà con la produzione di questo dispositivo, a causa della bassa domanda di prodotti e dei problemi della catena di approvvigionamento, limitandosi così a garantire il servizio a chi l’aveva già comprato.
Poi è cominciata la fine. Prima a maggio di quest’anno, quando ha comunicato che avrebbe messo fine a Car Thing. E poi a inizio di questo mese, quando ha informato i clienti che il dispositivo avrebbe smesso di funzionare ad un certo punto. Alla fine, dopo più di 4 anni dal suo lancio, se si accende ora Car Thing si troverà un messaggio che conferma la fine del servizio.
Il fallimento di Car Thing segna un punto di arresto nelle ambizioni di Spotify di entrare nel mondo dei dispositivi fisici, ma potrebbe rappresentare anche un momento di riorganizzazione per focalizzarsi su nuove iniziative legate al suo core business digitale.