La tecnologia non è fondamentale solo per migliorare sul lavoro o nello studio, automatizzare le attività noiose e ripetitive o rischiose e dedicarsi a quelle più strategiche. La tecnologia è fondamentale anche e soprattutto per l’inclusione. Uno degli ultimi investimenti in tal senso è stato presentato al CES 2024 dove l’avatar di Erin ha dato voce e mobilità a una giovane donna affetta da SLA.
Un avatar per convivere con la SLA
A 23 anni, a Erin Taylor fu diagnosticata la SLA, una malattia che l’ha portata alla paralisi quasi totale. Oggi, però, grazie alle tecnologie di AI e ad aziende come Lenovo, l’organizzazione no-profit Scott-Morgan Foundation e l’innovatore di video generati dall’intelligenza artificiale DeepBrain AI, Erin riesce a parlare e a muoversi. Secondo le stime infatti l’avatar è in grado di catturare circa il 96% delle sue caratteristiche visive e uditive.
“Questo è un fantastico esempio del potenziale inutilizzato dell’intelligenza artificiale generativa per dare potere alle persone e costruire un futuro più inclusivo, soprattutto con collaboratori così visionari”, ha affermato Scott Tease, vicepresidente e direttore generale della divisione High-Performance Computing and AI di Lenovo. “Sfruttando il nostro ampio portafoglio di soluzioni e le competenze interne, adoriamo trovare queste opportunità per reimmaginare ciò che è possibile e aiutare”.
“Non ho dubbi che questa prova pionieristica di concetto un giorno contribuirà a dare forma a innovazioni ancora più sconcertanti”, ha affermato Andrew Morgan, amministratore delegato della Scott-Morgan Foundation. “La nostra fondazione è stata costruita sul sogno che la tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, possano superare gravi disabilità e garantire il diritto di creare, connettersi e vivere la vita con gioia. Stiamo facendo in modo che ciò accada“.