Avere un Google Pixel offre dei vantaggi, come ad esempio avere “Trova il mio Dispositivo” in funzione sempre. Anche quando il telefono è spento. Nuova implementazione inserita da Big G, ora il terrore di vederselo rubare e di non poterlo rintracciare perché spento sarà solo un lontano ricordo. Soprattutto per gli utenti italiani, visto che ormai manca poco all’approdo di questa rete in Italia.
Google ora “Trova il mio Dispositivo” anche quando è spento
Riporta 9to5google, durante la configurazione di Trova il mio dispositivo (altresì nota come Find My Device) gli utenti riceveranno una notifica che spiega loro che la funzione consentirà di trovare il dispositivo anche quando è spento “per diverse ore“. La spiegazione completa è la seguente:
“Se questo telefono si esaurisce la batteria o è spento, la rete Trova il mio Dispositivo può localizzarlo per diverse ore.”
Per attivare questa funzionalità, gli utenti devono abilitare una voce specifica nelle Impostazioni:
- “Con rete solo in aree ad alto traffico”,
- “Con rete in tutte le aree”,
- “Aree a basso traffico”.
Inoltre, è necessario avere attivi Bluetooth e Posizione prima che il dispositivo si spenga. Google ha dichiarato che la funzione era già attiva al momento del lancio ad aprile, ma non ha specificato quale versione del software è richiesta.
Attualmente, questa funzione è disponibile solo per gli ultimi modelli di telefoni Pixel perché si basa su una componente “hardware Pixel specializzato”. Tuttavia, secondo quanto riferito, Google sta lavorando per estendere questa funzionalità anche ad altri produttori di dispositivi e chip.
Pertanto, per sfruttare appieno questa funzione, è necessario avere Pixel 8, Pixel 8 Pro e Pixel 8a.
Quando arriva Find My Device in Italia
Riporta Tutto Android, Google sta avvisando gli utenti dell’imminente arrivo della nuova rete in Italia. Ricordiamo che questa nuova funzionalità è stata ufficialmente presentata circa un mese fa negli Stati Uniti e in Canada per i dispositivi Android (a partire da Android 9 Pie in poi).
Grazie a questa nuova funzionalità, gli utenti italiani potranno localizzare i loro dispositivi anche quando non sono connessi a internet e potranno trovare rapidamente gli accessori accoppiati, come cuffie e tracker, anche quando non sono collegati al dispositivo principale. Questo è possibile grazie alla vasta rete di oltre un miliardo di dispositivi della comunità Android, che consentirà al servizio di memorizzare le posizioni più recenti.
Per quanto riguarda la privacy, Google specifica che le posizioni dei dispositivi saranno crittografate tramite PIN, sequenza o password e saranno accessibili solo all’utente e alle persone con cui vengono condivisi i dispositivi tramite la rete.