In Ucraina hanno costruito un’intera scuola con la stampa 3D

Una scuola interamente costruita con la stampa 3D in poche ore, nonostante si trovi in una zona di guerra, con tutte le avversità del caso

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Si chiama Progetto Hive, e al momento ha “solo” costruito la prima scuola al mondo esclusivamente con la stampa 3D. Un progetto rivoluzionario, e anche coraggioso se si pensa che è stato realizzato a Leopoli, in Ucraina, nel pieno del conflitto russo-ucraino.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta, e come sono riusciti nell’impresa.

Il progetto HIVE, per una scuola totalmente 3D

Come riporta la CNN, questo edificio è situato a meno di 200 metri dalla Scuola N. 23 a Leopoli, in Ucraina. Particolarità di questa scuola 3D è il fatto che i muri della struttura educativa di circa 398,3 metri quadrati sono stati stampati in soli 40 ore con una stampante a ponte COBOD.

Intervistato dalla CNN, secondo Jean-Christophe Bonis, fondatore di Team4UA, l’organizzazione non profit responsabile del progetto pilota, si tratta del primo centro educativo stampato in 3D in Europa e del primo edificio stampato in 3D in una zona di guerra. Sempre il Progetto Hive, riporta la CNN, fornirà alla scuola quattro aule extra per aiutarla ad accogliere gli studenti sfollati dalla guerra.

La stessa Team4UA ha collaborato con lo studio ucraino Balbek Bureau per il design della scuola e con lo studio di architettura Ars Longa per tutta la parte ingegneristica. Il progetto su un solo piano ha preso il via nel settembre 2022, e doveva coprire tutto l’impianto, dalle fondamenta ai finissaggi. Inaugurato solo pochi giorni fa, il progetto era originariamente previsto per durare solo tre mesi.

Il futuro della stampa 3D

Oltre a essere significativamente più veloce, sempre più esperti sono convinti che la stampa 3D in ambito edilizio sia decisamente più sostenibile rispetto ai metodi di costruzione tradizionali.

Non a caso, sempre più studi e imprese la stanno adoperando. La CNN cita i casi dello studio di architettura olandese DUS, che sta sperimentando la costruzione di case stampate in 3D dal 2015. O della texana ICON, che ha stampato in 3D intere comunità ad Austin, in Texas e a Nacajuca, in Messico.

Addirittura nel 2020 la Dubai Future Foundation è diventata ufficialmente il primo edificio commerciale stampato in 3D al mondo. E nel 2022 viene inaugurata la prima scuola stampata in 3D al mondo in Malawi, con i muri posati in soli 18 ore.

Purtroppo, essendo una tecnologia relativamente nuova e con dati limitati sulla sicurezza e stabilità degli edifici risultanti, per quanto riguarda la costruzione su larga scala, la tecnologia è “ancora nei suoi primi passi“, come ha detto alla CNN Christian Lange, professore associato di architettura presso l’Università di Hong Kong, dove supervisiona il Laboratorio di Fabbricazione Robotica.

Sebbene la tecnologia abbia il potenziale per essere più economica dei metodi di costruzione convenzionali, i costi iniziali delle stampanti possono infatti essere estremamente alti e le loro dimensioni possono renderle difficili e costose da trasportare.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.