Tulpamancer ricostruisce ricordi e sogni al Venice Immersive

Una nuova installazione artistica al Venice Immersive promette di rendere i sogni una realtà, o almeno una realtà virtuale: Tulpamancer

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Ogni anno al Venice Immersive avviene la presentazione di progetti dedicati alla realtà virtuale. Anche il Festival cinematografico più famoso di sempre punta molto sulla VR, e anche quest’anno abbiamo un progetto di punta.

Si chiama Tulpamancer, ed è un software che amalgama IA open source e realtà virtuale per permetterti di ricostruire ricordi e sogni.

Tulpamancer ricostruisce ricordi e sogni al Venice Immersive

Una nuova installazione artistica al Venice Immersive promette di rendere i sogni una realtà (virtuale). Ed è Tulpamancer, creato da Marc Da Costa e Matthew Niederhauser.

Tulpamancer utilizza strumenti di intelligenza artificiale open source, tra cui Open AI e StableDiffusion, per ricostruire i ricordi e i sogni degli utenti in un viaggio guidato in due fasi, quindi riprodurli attraverso la realtà virtuale (VR).

Per saperne di più: Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Realtà Mista: cosa sono e gli usi

Nella presentazione di Tulpamancer sentiamo la voce di “Tulpa”, un programma software che, secondo la storia del pezzo, è stato scoperto in un vecchio magazzino che un tempo ospitava il laboratorio di uno scienziato della Germania dell’Est.

Come funziona il software dei sogni e dei ricordi

Lo stile dell’installazione ricorda gli anni ’80, con il computer Tulpamancer visualizzato su un classico schermo nero con testo verde. L’obiettivo dei due creatori è quello di utilizzare l’intelligenza artificiale nell’arte per dare un contributo al dibattito in corso, giunto al culmine con il doppio sciopero di Hollywood. Il secondo è un esperimento di costruzione di narrazioni personalizzate.

Infatti l’intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata per sviluppare il discorso artistico, un po’ come fanno al Cyber Dreams di Lugano. Ma sicuramente si vedrà un uso improprio: nelle mani di un’industria sfruttatrice, l’intelligenza artificiale può essere molto dannosa.

Al momento l’installazione Tulpamancer a Venice Immersive è volutamente limitato. Ma quanti più dettagli vengono condivisi con la macchina, tanto più accurata diventa la creazione della realtà virtuale. Al momento però non ha gli strumenti per ricreare gran parte di qualsiasi cosa, lasciando i dettagli e le immagini vaghi.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.