Cybersecurity: la nuova strategia degli USA

La Casa Bianca ha dichiarato la volontà di migliorare la cybersecurity a livello nazionale rivedendo l’assegnazione delle responsabilità

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
Il burnout della sicurezza informatica potrebbe portare i lavoratori a dimettersi, cybercrime

Ciao, 
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo. 
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!

Con la pubblicazione della National Cybersecurity Strategy, la Casa Bianca ha dichiarato che gli USA miglioreranno la sicurezza informatica modificando l’assegnazione di ruoli, responsabilità e risorse, secondo quanto riportato da Australian Cyber Security Magazine.

Un decennio decisivo per la cybersecurity

L’amministrazione di Joe Biden e Kamala Harris ha pubblicato il 1° marzo la National Cybersecurity Strategy, affidando alle agenzie federali specializzate la difesa del cyberspazio. Definendo il 2020 un “decennio decisivo”, la Casa Bianca ha dichiarato che gli Stati Uniti “reimmagineranno” la cybersecurity e modificheranno l’assegnazione di ruoli, responsabilità e risorse. «I continui furti di dati personali dimostrano chiaramente che le forze di mercato da sole non sono state sufficienti a promuovere un’ampia adozione delle migliori pratiche in materia di sicurezza informatica e resilienza», si legge nella strategia.

I pilastri della nuova strategia

La strategia ruota attorno a cinque pilastri: difendere le infrastrutture critiche; smantellare e distruggere gli attori delle minacce; plasmare le forze di mercato per guidare la sicurezza e la resilienza; investire nel futuro; perseguire partnership internazionali con alleati che condividono le stesse idee. «Troppo spesso la responsabilità della cybersecurity ricade su singoli utenti e piccole organizzazioni», ha dichiarato Biden. «Riequilibreremo la responsabilità per renderla più equa ed efficace».

Reazioni discordanti

Edgard Capdevielle, AD della società di software californiana Nozomi Networks, ha accolto favorevolmente la strategia, affermando che «siamo tutti nella stessa squadra». Ma ha anche sottolineato che i tentativi di spostare le responsabilità provocheranno reazioni molto diverse tra gli amministratori delegati e richiederanno tempo e denaro, cosa che la Casa Bianca deve prendere in considerazione. «Sebbene l’idea di migliorare la cybersecurity per difendersi da potenziali avversari nazionali sia saggio e necessario, la capacità di queste entità di identificare il budget e il personale per gestire questi elementi richiederà tempo, come per la maggior parte delle aziende in questo clima macroeconomico».

Federico Morgantini Editore