Nuovo record per la fibra ottica: 1,02 petabit al secondo su 1.808 km

Superata la soglia del milione di gigabyte al secondo su 1.800 km di distanza: un passo epocale per la tecnologia della fibra ottica

Redazione

Un gruppo di ricercatori giapponesi ha stabilito un nuovo primato globale nella trasmissione dati, raggiungendo 1,02 petabit al secondo – ovvero più di un milione di gigabyte – su una distanza di 1.808 chilometri attraverso una fibra ottica di nuova generazione. Questo risultato non è solo una dimostrazione di potenza tecnica, ma una risposta concreta alle esigenze future delle telecomunicazioni, sempre più sotto pressione per via di intelligenza artificiale, veicoli autonomi, realtà virtuale e Internet of Things.

L’innovazione della fibra ottica: 19 core paralleli in uno spazio standard

Il progetto è stato presentato alla 48ª Conferenza sulla Comunicazione tramite Fibra Ottica (OFC 2025), uno degli eventi più importanti a livello internazionale nel settore.

L’esperimento rappresenta un salto di qualità notevole rispetto alle soluzioni esistenti, anche perché la fibra impiegata ha un diametro di appena 0,125 mm, identico a quello delle fibre già installate nelle infrastrutture attuali. Cuore dell’innovazione è inoltre la sua struttura multi-core. Invece di affidarsi a un unico canale, i ricercatori hanno creato una fibra con 19 core accoppiati, ciascuno in grado di trasmettere dati contemporaneamente. È come avere una superstrada a 19 corsie racchiusa nello spazio di una corsia singola.

Questa configurazione non solo permette di moltiplicare la capacità senza modificare le infrastrutture fisiche, ma rappresenta anche una risposta intelligente alla crescente domanda di larghezza di banda per servizi in tempo reale e applicazioni emergenti legate al 6G. L’aspetto più promettente è la compatibilità con l’infrastruttura esistente, che ridurrebbe sensibilmente i costi di aggiornamento della rete.

Amplificazione ottica avanzata e test da record

Una delle sfide principali era mantenere la qualità del segnale su una distanza così elevata. Ogni core richiedeva un’amplificazione simultanea su due bande di frequenza (C-band e L-band), cosa che ha reso necessario sviluppare un sistema avanzato di amplificatori ottici. Questo ha permesso ai segnali di viaggiare senza interferenze o sovrapposizioni.

Per simulare il percorso reale, i segnali sono stati fatti circolare 21 volte in 19 anelli ricircolanti, raggiungendo la distanza finale di 1.808 km. Al termine, un ricevitore specializzato ha raccolto i dati e un processore digitale li ha ripuliti dai disturbi. Oltre alla soglia del petabit, il team ha stabilito anche un record di capacità per chilometro, toccando 1,86 exabit al secondo per chilometro, il valore più alto mai ottenuto.

Non è la prima volta che una fibra a 19 core viene testata, ma mai prima d’ora si era riusciti a raggiungere queste prestazioni su una distanza così lunga. L’esperimento precedente si era fermato a 63 km, contro i quasi duemila dell’attuale.

Anche se questa tecnologia non è ancora pronta per l’uso commerciale immediato, la sua scalabilità e compatibilità la rendono una candidata forte per diventare il nuovo standard nelle dorsali internet del futuro.

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