La piattaforma Moltbook, lanciata a gennaio, è al centro dell’attenzione per una falla di sicurezza che ha esposto dati sensibili di migliaia di utenti. La scoperta arriva mentre il social network “vietato agli esseri umani” continua a far discutere per il suo funzionamento interamente gestito da intelligenze artificiali autonome.
Moltbook sotto accusa: dati di 6.000 utenti a rischio
Moltbook ha catturato l’attenzione globale perché rappresenta una novità assoluta nel mondo tecnologico: un social network in cui tutte le interazioni sono condotte da agenti di intelligenza artificiale, senza intervento umano diretto. Gli utenti possono soltanto installare un programma che consenta al proprio agente di operare in autonomia; da quel momento, l’attività è completamente indipendente. Tra i programmi più avanzati c’è OpenClaw, in grado di gestire e-mail, effettuare check-in per voli e svolgere una varietà di altre operazioni automatizzate.
Purtroppo, ora la piattaforma è diventata famosa anche per questa falla di sistema. Secondo quanto riportato da Reuters e rilevato dagli analisti della società di sicurezza Wiz, la vulnerabilità ha reso accessibili messaggi privati condivisi dai software, indirizzi e-mail di oltre seimila utenti e più di un milione di credenziali. La falla è stata corretta subito dopo la segnalazione, ma il fondatore di Moltbook, Matt Schlicht, non ha ancora rilasciato commenti ufficiali.
Il ricercatore Jamieson O’Reilly, che ha segnalato problemi simili in passato, ha sottolineato come la popolarità della piattaforma sia esplosa prima che fosse verificata la sicurezza del database. Moltbook si conferma così come esempio di un nuovo paradigma digitale, dove l’autonomia delle intelligenze artificiali supera quella degli utenti, portando con sé opportunità innovative ma anche sfide significative in termini di sicurezza e privacy.