Il mondo del crimine online, meglio noto come cybercrime, sembra non avere mai una fine. Secondo l’ultimo rapporto Clusit 2022 di marzo infatti, gli attacchi sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente.
I dati sul cybercrime
Non solo in aumento ma, pare, che gli attacchi siano sempre più gravi. Come annunciano i ricercatori infatti, gli attacchi crescono in quantità e qualità. Nel 2021 il 79% degli attacchi di cybercrime ha avuto un impatto elevato contro il 50% dello scorso anno. Di questi, il 32% è stato caratterizzato da una severity “critica” e il 47% “alta”.
Tra i principali motivi di questi attacchi per l’86% si tratta di cybercrime, in decisa crescita rispetto all’81% del 2020, per l’11% si tratta di attività di Espionage e per il 2% di campagne di Information Warfare.
Da un punto di vista geografico, invece, il 45% degli attacchi, seppur in diminuzione rispetto al 2020, è avvenuto in America. Crescono invece gli attacchi in Europa arrivando al 21% contro il 16% dell’anno precedente e verso l’Asia che passa dal 10% del 2020 al 12% del 2021. Oceania (2%) e Africa(1%) restano invece sostanzialmente in una situazione invariata.
Un dato particolare, invece, riguarda chi viene colpito e perché. Per la prima volta dopo diversi anni i ricercatori di Clusit rilevano che l’obiettivo più colpito non è più quello dei “Multiple targets”: i cyber criminali non colpiscono più in maniera indifferenziata obiettivi molteplici, ma mirano a bersagli ben precisi. Il principale motivo riguarda obiettivi governativi e militari che interessa il 15% degli attacchi, con una crescita del 36,4% rispetto all’anno precedente. A seguire vi sono il settore informativo col 14%, gli obiettivi multipli col 13%, la sanità col 13% e l’istruzione col 9%.
Guardando nello specifico in Italia, infine, le aree più colpite sono il Finance/Insurance e la Pubblica Amministrazione, obiettivi che insieme costituiscono circa il 50% dei casi. A questi si aggiunge quello dell’Industria che ha presentato l’aumento più significativo, dal 7% del 2020 al 18% del 2021.
Federico Morgantini Editore