Alibaba rilancia sull’AI con Qwen3-Coder

Meno consumi, più autonomia e prestazioni top. Con Qwen3-Coder Alibaba entra in competizione con OpenAI e DeepSeek

Redazione

Il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba torna a far parlare di sé nel campo dell’intelligenza artificiale, annunciando il lancio di Qwen3-Coder, un modello AI open-source dedicato allo sviluppo software. Con questa novità, il gruppo punta a ridefinire la competizione nel settore, entrando direttamente in sfida con la connazionale DeepSeek, che negli ultimi mesi ha guadagnato attenzione proprio grazie alla sua attenzione sull’efficienza e sui costi.

Qwen3-Coder: il modello AI per sviluppatori più autonomi ed efficienti

Open-source, aperto, e fatto apposta per lo sviluppo di software. Questo è Qwen3-Coder, che si propone come strumento di intelligenza artificiale d’élite per automatizzare flussi di lavoro nello sviluppo software.

La codifica basata sull’intelligenza artificiale sta trasformando lo sviluppo dei software consentendo flussi di lavoro più autonomi, efficienti e accessibili“, afferma il colosso dell’ecommerce. “Qwen3-Coder si posiziona come uno strumento prezioso per gli sviluppatori impegnati nella creazione di software“.

Stando a quanto riportato dall’ANSA, i primi test condotti da Alibaba rivelano che Qwen3-Coder raggiunge livelli di prestazione comparabili a quelli dei modelli di OpenAI e Anthropic, realtà già affermate nel campo dell’AI generativa applicata alla scrittura di codice. Ma la vera forza del nuovo modello starebbe nell’ottimizzazione energetica: consuma infatti meno potenza rispetto alle generazioni precedenti, un dato che si traduce in costi operativi ridotti per chi lo utilizza.

Tra le caratteristiche più innovative, Alibaba evidenzia come Qwen3-Coder sia già pronto per applicazioni di “codifica agentica”, ovvero contesti in cui l’intelligenza artificiale può scrivere codice e risolvere problemi senza la necessità di costanti interventi umani. In questo scenario, l’AI assume il ruolo di agente operativo, in grado di prendere decisioni autonome e affrontare task complessi nel ciclo di sviluppo.

L’idea non è solo quella di supportare lo sviluppatore, ma di costruire veri e propri co-piloti autonomi, capaci di rispondere a sfide articolate in tempo reale. Un’anticipazione concreta di quella che potrebbe diventare la nuova normalità nel mondo della programmazione.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.