Startup: Snam premia le vincitrici del programma Hyaccellerator

Le prime due startup vincitrici del programma Hyaccelerator di Snam sono EH Group e Atawey. Menzione speciale per Particular Materials

Redazione
sostenibilità, ecommerce

Lo scorso ottobre, Snam ha lanciato Hyaccelerator, il primo programma di accelerazione per startup interamente focalizzato sull’idrogeno. Ora, a mesi di distanza, ecco le prime startup che sono pronte a entrare nel programma di accelerazione.

Hyaccelerator

La call era nata con lo scopo di valorizzare tutte quelle startup e piccole medie imprese che, attraverso l’utilizzo di tecnologie, potevano aiutare ad accelerare lo sviluppo dell’idrogeno e contribuire alla decarbonizzazione del sistema economico.
Alla prima call lanciata negli ultimi mesi del 2021 hanno partecipato circa 70 startup da ogni parte del mondo di cui una cinquantina venivano dall’Europa. Tra queste, tantissime aree di business sull’intera filiera dell’idrogeno, dalla produzione al trasporto, allo stoccaggio e agli utilizzi finali in settori industriali e nella mobilità.

Le startup premiate

La premiazione è avvenuta nel Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Due sono state le startup che intraprenderanno il percorso di Hyaccelerator mentre un’altra si è conquistata una menzione speciale. Le due vincitrici entreranno nel programma di accelerazione che durerà sei mesi e che le aiuterà allo sviluppo di una prima applicazione industriale. Le due startup, inoltre, entreranno anche in contatto con la rete dell’Hydrogen Innovation Center creato dall’azienda in collaborazione con università e centri di ricerca.

EH Group è una delle due startup vincitrici e ha proposto e una tecnologia di celle a combustibile che si caratterizza per l’elevata efficienza e il radicale abbattimento dei costi di produzione. L’altra che ha conquistato la vittoria è invece Atawey che mira a progettare e sviluppare stazioni di rifornimento a idrogeno sia su piccola sia su grande scala.

A conquistarsi la menzione “Special Prize Tech of the Future” è stata invece la startup italiana Particular Materials. Quest’ultima produrrà idrogeno verde da elettrolisi attraverso una tecnologia innovativa basata sull’acqua supercritica, che al momento utilizza per la sintesi di nano-materiali e il recupero di metalli nobili da acque reflue. Particular Materials verrà inserita in un programma speciale di R&D di Snam dedicato a tecnologie promettenti in fase di sviluppo.

Federico Morgantini Editore

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