In futuro sarà possibile vedere programmi televisivi e tanto altro letteralmente ovunque in Italia, grazie alla tecnologia del 5G Broadcast. Di recente, infatti, la Rai ha dato il via alla prima sperimentazione su vasta scala della piattaforma di diffusione televisiva con lo standard 5G Broadcast, un progetto innovativo previsto dal Contratto di Servizio stipulato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
5G Broadcast: trasmissioni “free to air” senza connessione dati
Come precisa il sito di informazione key4biz, il 5G Broadcast è una tecnologia innovativa per certi versi simile al 5G presente nei nuovi cellulari. In pratica, permette la trasmissione di segnali “free to air” che non necessitano di una connessione dati fornita dagli operatori mobili, consentendo così la trasmissione di contenuti TV, radio e multimediali tramite reti mobili 5G senza che gli utenti consumino dati.
A differenza delle tradizionali reti mobili, questa tecnologia utilizza un segnale unico che raggiunge simultaneamente tutti i dispositivi compatibili, come smartphone, tablet o sistemi di infotainment per auto, senza bisogno di contratti telefonici o SIM. Nel caso delle automobili, tramite i sistemi di bordo i veicoli saranno sempre più connessi e in grado di attingere ai servizi che viaggiano sulla rete.
Si tratta di una tecnologia già in sperimentazione da diverso tempo, almeno a livello europeo. Ad esempio in Germania, la regione della Sassonia-Anhalt ha avviato a inizio anno un progetto pilota per testare il 5G Broadcast nella città di Halle. L’iniziativa, che per la prima volta coinvolge emittenti commerciali, mira a utilizzare il canale terrestre 40 per trasmettere contenuti televisivi in tempo per l’Euro 2024.
Il progetto, della durata di due anni, rappresenta un passo avanti rispetto ai precedenti test condotti con emittenti pubbliche e pone le basi per valutare il potenziale di questa tecnologia anche in vista di eventi futuri, come il Giubileo 2025 e le Olimpiadi invernali di Cortina 2026 in Italia.
La sperimentazione della Rai
La sperimentazione è partita il 4 novembre nelle aree metropolitane di Roma e Torino, due centri nevralgici per il traffico dati IP. In collaborazione con Rai Way, sono state utilizzate frequenze broadcast in banda UHF assegnate dal MIMIT per scopi sperimentali.
Grazie all’attivazione dei nuovi impianti di trasmissione, Rai potrà effettuare analisi accurate sulla qualità di ricezione dei programmi TV in diretta anche innovativi e concepiti in modo specifico per la trasmissione in 5G free to air, “oltre a consentire a tutti i produttori di dispositivi mobili di sperimentare i loro terminali con la nuova tecnologia 5G-Broadcast”,
Inoltre, i produttori di dispositivi mobili avranno l’opportunità di testare i loro terminali con questa nuova tecnologia. La sperimentazione, per ora limitata a Roma e Torino, sarà estesa nel 2025 ad altre aree metropolitane, aprendo nuove possibilità per l’intero settore.