Al via il sistema di accumulo a volano più grande al mondo

Collegato in Cina il grande impianto d’accumulo a volano stand-alone, che soddisferà i fabbisogni delle famiglie con l’energia cinetica

Redazione

L’energia rinnovabile e l’efficienza energetica stanno facendo passi da gigante grazie alle nuove tecnologie di accumulo. Tra queste, i sistemi di accumulo a volano stanno emergendo come una soluzione cruciale per bilanciare la domanda e l’offerta di energia. Lo dimostra l’ultima installazione recentemente collegata in Cina, nel cuore della provincia di Shanxi, ad oggi la più grande mai progettata.

Come funziona un sistema di accumulo a volano?

Riferisce il sito specialistico Interesting Engineering, un sistema di accumulo a volano prevede l’immagazzinamento di energia sotto forma di energia cinetica, facendo girare una pesante ruota a velocità elevate. Quando è richiesta energia, il volano rallenta, e l’energia cinetica accumulata viene convertita in energia elettrica tramite un generatore.

Il vantaggio principale di questa tecnologia è la rapidità con cui può immagazzinare e rilasciare energia, e tutto ciò la rende ideale per bilanciare le variazioni di domanda e offerta sulla rete elettrica. Rispetto ad altre forme di accumulo, come l’aria compressa o l’idroelettrico, i volani offrono inoltre una maggiore efficienza (circa l’80% con una ricarica di 15 minuti) e una densità di potenza superiore (100–130 Wh/kg). Tra l’altro, non utilizzando metalli pesanti o sostanze chimiche tossiche, i sistemi a volano risultano più ecologici e sostenibili nel lungo termine.

Ovviamente, come tutte le tecnologie avveniristiche, anche i sistemi a volano hanno i suoi limiti. Al momento non sono perfettamente adeguati per un accumulo a medio e lungo durata. Inoltre, richiedono ad oggi sistemi di raffreddamento o riscaldamento aggiuntivi per mantenere prestazioni ottimali, rendendo così la tecnologia in sé alquanto costosa.

Senza contare il fatto che, come precisa il sito di informazione Rinnovabili, se si rompe un volano, data l’alta velocità della rotazione, esso può disintegrarsi con una tale violenza da diventare un pericolo per la sicurezza.

Il nuovo primato della Cina nell’energia a volano

Fino a poco tempo fa, il titolo di più grande impianto di accumulo a volano apparteneva agli Stati Uniti. La centrale da 20 MW della Beacon Power a Stephentown, New York, era infatti il punto di riferimento mondiale. Tuttavia, il recente sviluppo della stazione di stoccaggio Dinglun in Cina ha cambiato il quadro.

Inaugurata nel 2023, la stazione rappresenta un progetto ambizioso da 48 milioni di dollari. Con i suoi 30 MW di potenza (che la rendono ufficialmente la più grande al mondo) può alimentare oltre 2.000 abitazioni per un anno intero.

Costituita da una serie di pozzi sotterranei semi-interrati, la centrale è stata progettata dal China Energy Engineering Shanxi Institute e dalla Shanxi Electric Power Construction Company, e comprende 12 unità di accumulo contenenti 10 volani a levitazione magnetica ad alta velocità, sistemi di azionamento e controllo, e sistemi ausiliari.

Secondo l’Alleanza Cinese per l’Accumulazione di Energia (CNESA), il nuovo impianto giocherà un ruolo fondamentale nel stabilizzare la rete elettrica locale. Inoltre, supporterà l’integrazione delle energie rinnovabili, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del sistema energetico cinese.

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