Studiare il contributo dell’intelligenza artificiale nel migliorare l’offerta dei servizi bancari, finanziari e di pagamento alle imprese, alle famiglie e alla pubblica amministrazione, con particolare riguardo ai profili di inclusione finanziaria, efficace tutela del consumatore e sicurezza dei dati. Questo l’obiettivo della prima call for proposals di Banca d’Italia, annunciata a luglio in occasione dell’apertura del Fintech Milano Hub.
Un vero e proprio contest a cui possono prendere parte tre diverse categorie di soggetti, italiani o esteri, a ciascuna delle quali è dedicata una specifica area di operatività dell’Hub: Fintech Hub, ovvero imprese di natura non bancaria/finanziaria come, ad esempio, providers di soluzioni tecnologiche; Innovation Hub, categoria che comprende intermediari bancari, e in finanziari e assicurativi vigilati; Research & Development Hub, ovvero università, istituti di ricerca, altri enti.
La call, iniziata il 27 settembre, resta valida fino al 29 ottobre ed è totalmente gratuita. Entro il 13 dicembre saranno scelti 10 progetti che saranno seguiti nell’Hub da team dedicati per sei mesi.
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I progetti saranno selezionati sulla base di due criteri: Valore e Realizzabilità. Su questi due assi saranno valutate rilevanza per il sistema e scalabilità, contenuto innovativo, completezza e sostenibilità per il primo; misurabilità, fattibilità e sicurezza per il secondo.
All’interno di questo scenario Milan Fintech Hub non erogherà finanziamenti, bensì fornirà servizi di natura consulenziale in materia bancaria, finanziaria e assicurativa. Farà inoltre approfondimenti di natura regolamentare e attività di networking nazionale e internazionale per l’ecosistema fintech.
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