Meta e il caso delle etichette Made with AI

Meta sembra applicare l’etichetta Made with AI anche alle fotografie reali che sono state solo editate con l’AI

Redazione
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Con l’AI in grado di creare ormai qualsiasi contenuto, il mondo del web e dei social media ha cominciato ad attrezzarsi con etichette che avvertono gli utenti che il contenuto che stanno guardando è stato realizzato con l’intelligenza artificiale o meno. All’inizio dell’anno anche Meta ha annunciato che presto avrebbe introdotto “l’etichetta Made with AI” e, ora, è arrivata su Facebook, Instagram e Threads facendo però anche qualche danno o creando qualche incomprensione. Ecco cosa sta succedendo.

Le etichette AI di Meta

Nelle ultime ore diversi utenti e soprattutto fotografi stanno lamentando che Meta sta aggiungendo automaticamente l’etichetta Made with AI, anche a contenuti non realizzati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Esistono, infatti, molti esempi di Meta che allega automaticamente l’etichetta alle foto che non sono state create tramite l’intelligenza artificiale. Ad esempio, questa foto dei Kolkata Knight Riders che vincono il torneo di cricket della Premier League indiana. In particolare, l’etichetta è visibile solo sulle app mobili e non sul web.

Il motivo di tutto questo sembrerebbe che il sistema di Meta riconosca non solo contenuti creati interamente con l’AI ma anche solo piccole modifiche. In particolare Meta sembra applicare l’etichetta “Made with AI” quando i fotografi utilizzano strumenti come Generative AI Fill di Adobe per rimuovere oggetti.

Secondo quanto riportato da TechCrunch, Meta sta valutando il suo approccio per indicare che le etichette riflettono la quantità di intelligenza artificiale utilizzata in un’immagine.

“Il nostro intento è sempre stato quello di aiutare le persone a sapere quando vedono contenuti realizzati con l’intelligenza artificiale. Stiamo tenendo conto dei recenti feedback e continuiamo a valutare il nostro approccio in modo che le nostre etichette riflettano la quantità di intelligenza artificiale utilizzata in un’immagine“, ha detto a TechCrunch un portavoce di Meta.

Ovviamente però non mancano anche fotografi che si sono schierati con Meta, sostenendo che qualsiasi utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale dovrebbe essere divulgato.

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