A un anno dal suo lancio ufficiale negli Stati Uniti, arriva anche in Italia il chatbot “ricercatore” di Google. Parliamo di NotebookLM, un assistente di ricerca e scrittura basato sull’intelligenza artificiale, potenziato con Gemini 1.5 Pro. Oltre alla sua messa a disposizione per tutti gli utenti italiani, Big G ha voluto inserire per l’occasione delle nuove funzionalità avanzate che migliorano ulteriormente la capacità di comprendere, esplorare e sfruttare materiali complessi.
Cos’è NotebookLM, il chatbot ricercatore
Uno strumento che aiuti gli utenti a comprendere ed esplorare materiali complessi, a creare nuove connessioni dalle informazioni e a raggiungere più velocemente la loro prima bozza. Questo è sostanzialmente NotebookLM, il chatbot di Google ora disponibile in Italia, grazie al quale è possibile caricare fonti, appunti di ricerca, trascrizioni di interviste e documenti aziendali.
Il funzionamento del chatbot è semplice. Una volta fatto accesso per la prima volta, bisogna creare appunto un notebook (o Blocco Note) e caricare documenti che servono per un progetto specifico. A quel punto, mentre leggiamo, prendiamo appunti od organizziamo le proprie idee, si può tranquillamente chiedere a NotebookLM di creare ad esempio panoramiche automatiche di tutte le fonti documentali, come una guida di studio o un sommario, e senza il rischio che vengano utilizzate per addestrare il modello.
Grazie alle capacità multimodali native di Gemini 1.5 Pro, NotebookLM ora può rispondere a domande su immagini, grafici e diagrammi presenti nelle fonti. Questo è particolarmente utile per chi lavora con dati visivi complessi. Inoltre NotebookLM includerà citazioni di immagini come prove di supporto, aggiungendo un ulteriore livello di approfondimento alle analisi.
Tutte le nuove funzionalità su NotebookLM
Oltre a questo, Google ha voluto rilasciare per NotebookLM in Italia tutta una serie di nuove funzionalità che permetteranno di potenziare al meglio il servizio di lettura e ricerca del chatbot.
Come ad esempio il supporto esteso per le nuove fonti, una delle novità principali di NotebookLM. Oltre a Google Docs, PDF e file di testo, ora è possibile utilizzare Google Slides e URL web come fonti, ovvero le citazioni contestuali. Ora queste citazioni portano direttamente ai passaggi di supporto nelle fonti, facilitando la verifica delle risposte e permettendo agli utenti di approfondire il testo originale e di rendere il processo di fact-checking più efficiente e preciso.
NotebookLM introduce anche una nuova funzione chiamata “Guida del Notebook”, che fornisce una comprensione ad alto livello delle fonti convertendole in formati utili come FAQ, documenti informativi o guide di studio. Aiutando così gli utenti a organizzare e sintetizzare grandi quantità di informazioni in modo strutturato e facilmente accessibile.
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Il successo del chatbot
Google ci tiene a far sapere che il suo chatbot, fin dal suo lancio, ha ottenuto un notevole successo. E questo perché il prodotto è stato sviluppato in stretta collaborazione con autori, studenti ed educatori. Non a caso, molti primi utenti lo hanno integrato nei loro flussi di lavoro di ricerca e scrittura.
Google accenna per NotebookLM ad alcuni casi molto noti fuori dall’Italia. Come ad esempio Walter Isaacson, autore bestseller che ha utilizzato NotebookLM per analizzare i diari di Marie Curie ai fini della ricerca che sta conducento per il suo prossimo libro. Oppure Thomas Gaume, che ha creato una newsletter per Palm Bay (Florida) aggregando ordinanze cittadine, dati sull’uso del suolo, codici di zonizzazione e verbali delle riunioni del consiglio.
Oltre a scrittori e blogger, anche ricercatori di documentari e podcast che devono esaminare archivi complessi per generare copioni o idee per storie hanno trovano nel chatbot un valido aiutante. E così anche consulenti o analisti, soprattutto nell’analisi delle trascrizioni delle interviste: il chatbot ha permesso al consulente Victor Adefuye di riassumere e adattare le trascrizioni delle interviste, aiutando gli utenti a identificare schemi e temi nelle trascrizioni grezze, risparmiando ore di analisi manuale.
Per ultimo, Google accenna all’utilizzo del chatbot da parte delle organizzazioni nonprofit per identificare le esigenze nelle comunità svantaggiate e organizzare informazioni per le proposte di sovvenzione. E anche da parte della sua comunità Discord: molti dei suoi 14mila utenti utilizzano NotebookLM per molte attività, come ad esempio consultare descrizioni dettagliate di mondi fantasy tra appassionati di giochi come Dungeons and Dragons.