Poco meno di un mese fa Neuralink ha annunciato che il primo chip era stato impiantato con successo in un cervello umano. Ora, a distanza di tempo si vedono già i primi progressi che permettono all’umano in questione di controllare il mouse del computer con il cervello.
Neuralink e gli effetti del chip sull’uomo
Lo studio ha utilizzato un robot per posizionare chirurgicamente un impianto di interfaccia cervello-computer in una regione del cervello che controlla l’intenzione di muoversi. L’obiettivo di questo primo esperimento, infatti, era proprio quello di consentire alle persone di controllare il cursore o la tastiera di un computer usando i loro pensieri. Scopo raggiunto dato che il paziente zero ora riesce a gestire il proprio mouse.
“I progressi sono buoni e il paziente sembra aver recuperato completamente, con effetti neurali di cui siamo a conoscenza. Il paziente è in grado di muovere il mouse sullo schermo semplicemente pensando”, ha detto Musk in un evento Spaces sulla piattaforma dei social media X, come riportato da Reuters.
Ora Neuralink sta cercando di spingere al limite questo utilizzo per ottenere il maggior numero possibile di clic del mouse dal paziente. Per il futuro, invece Musk ha grandi ambizioni tanto che ha affermato che faciliterebbe il rapido inserimento chirurgico dei suoi dispositivi chip per trattare condizioni come l’obesità, l’autismo, la depressione e la schizofrenia.