Gli sforzi di Facebook su realtà aumentata e realtà virtuale si intensificano: 10.000 dipendenti a lavoro sui dispositivi del futuro.
Quasi 10.000 dipendenti di Facebook sarebbero impegnati nella divisione che si occupa di sviluppare dispositivi di realtà aumentata e realtà virtuale. È quanto emerge da un rapporto di The Information basato su dati organizzativi interni e riportato da The Verge.
Come sempre l’importanza risiede nei numeri: 10.000 dipendenti significa che un quinto della divisione lavoro globale di Facebook è impegnato su realtà aumentata e virtuale.
Facebook starebbe dunque spingendo sull’acceleratore per quanto riguarda lo studio, la ricerca e la progettazione in questo ambito. Per delineare un paragone, nel 2017 UploadVR aveva notato cha la divisione Oculus VR contava oltre un migliaio di dipendenti su un organico di 18.770 persone in totale, dunque circa il 5%.
Da allora Facebook ha dunque intensificato gli sforzi sulla realtà virtuale e ha spostato la sua attenzione dalle cuffie con tethering in stile Oculus Rift rilasciando Oculus Quest e Quest 2, dispositivi wireless autonomi di realtà aumentata che non richiedono l’interfaccia con un pc o uno smartphone. Il nuovo Quest 2 è stato preordinato cinque volte tanto rispetto al suo predecessore e gli sviluppatori che hanno registrato un aumento delle vendite dei loro titoli esistenti.
“Oggi, la maggior parte di ciò che fa Facebook è … stiamo costruendo sulle piattaforme di altre persone“, ha detto il CEO di Facebook Mark Zuckerberg a The Information questa settimana in un’intervista sulle ambizioni in termini di VR e AR dell’azienda.
“Penso che abbia davvero senso per noi investire profondamente per contribuire a plasmare quella che penso sarà la prossima grande piattaforma informatica, questa combinazione di realtà aumentata e virtuale, per assicurarci che si sviluppi in un modo che riguarda l’opportunità delle persone di essere presenti l’uno con l’altro e riunirsi“.
Facebook ha iniziato a svelare i suoi piani riguardo il futuro della realtà virtuale e della realtà aumentata con una serie di post sul proprio blog. Del primo ve ne abbiamo parlato in modo approfondito qualche giorno fa.