Francia, hacker attaccano i frigoriferi del sangue: temperature da -30 a 110 gradi

Sotto attacco tre celle frigorifere dell’Istituto francese del sangue. Gli hacker hanno alterato i sistemi di controllo, ma non ci sono state conseguenze sanitarie

Redazione

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Un attacco informatico ha preso di mira i sistemi di refrigerazione utilizzati dall’Istituto francese del sangue, mettendo a rischio tre celle frigorifere che custodiscono emoderivati provenienti da donatori. Gli hacker sono riusciti a intervenire sui sistemi di controllo, modificando le temperature di conservazione. L’episodio, definito un attacco ibrido, non ha tuttavia provocato conseguenze sanitarie, secondo quanto comunicato dalla ministra della Salute francese e dall’istituto.

Attacco ai frigoriferi del sangue: temperature alterate dagli hacker

Il servizio trasfusionale nazionale francese ha confermato che gli aggressori sono riusciti ad accedere ai sistemi di controllo di tre celle frigorifere, modificandone i parametri di temperatura. Secondo quanto riportato da Rai News, gli impianti custodivano emoderivati vitali che devono essere conservati a -30 gradi, ma i valori sarebbero stati alterati fino a raggiungere i 110 gradi.

Un intervento particolarmente delicato, considerata la natura dei materiali custoditi e la loro importanza per il sistema sanitario. Le autorità francesi hanno comunque precisato che non ci sono state ripercussioni sulla salute pubblica.

L’ufficio della ministra della Salute, Stéphanie Rist, ha annunciato l’avvio di indagini per ricostruire la dinamica dell’attacco. Al momento, tuttavia, non sono stati forniti elementi per identificare i responsabili.

La scia degli attacchi ai frigoriferi in Europa

L’episodio francese arriva dopo le recenti offensive informatiche contro gli impianti di refrigerazione dei supermercati, che hanno interessato anche l’Italia. Gli attacchi sono stati rivendicati da due gruppi hacker filorussi, Noname057(16) e Z-Pentest, attraverso un video pubblicato sui social.

Nel filmato, i gruppi hanno rivendicato le operazioni e lanciato nuove minacce, sostenendo che le loro attività potrebbero estendersi ad altri settori strategici, tra cui sistemi di approvvigionamento idrico, centrali elettriche, impianti industriali e siti di stoccaggio alimentare.

Secondo quanto dichiarato dagli stessi hacker, incidenti analoghi avrebbero già interessato centinaia di località in Europa. Una rivendicazione che si inserisce in una più ampia strategia di pressione sulle infrastrutture occidentali.

Francia, nel mirino anche supermercati e banche

Il nuovo episodio si aggiunge a una serie di attacchi informatici che hanno interessato diverse realtà francesi. Nel mese precedente, gli hacker avevano infatti preso il controllo dei sistemi di refrigerazione di 700 supermercati.

Mercoledì, inoltre, una filiale regionale della banca francese Crédit Mutuel ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico.

In Europa cresce quindi l’attenzione nei confronti della sicurezza delle infrastrutture e dei sistemi digitali che gestiscono servizi essenziali. Le autorità e le aziende restano in stato di allerta per il rischio di nuove offensive, mentre proseguono gli accertamenti sull’attacco ai frigoriferi dell’Istituto francese del sangue.

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