Google Cloud apre a OpenAI: arrivano GPT-6 Astra, Sol e Luna

GPT-6 Astra, GPT-6.1 Sol e GPT-6 Luna debuttano in anteprima privata, con strumenti per sviluppatori e protezioni dedicate ai dati aziendali

Redazione

Google Cloud amplia la propria offerta di intelligenza artificiale con l’arrivo dei modelli di OpenAI nel suo Model Garden, la piattaforma che consente alle aziende di accedere a diverse soluzioni AI attraverso un unico ambiente. L’iniziativa punta a offrire maggiore libertà nella scelta dei modelli, combinando capacità, costi e prestazioni in base alle esigenze operative. I primi modelli disponibili sono GPT-6 Astra, GPT-6.1 Sol e GPT-6 Luna, inizialmente accessibili in anteprima privata a una selezione di clienti aziendali.

Google Cloud integra i modelli OpenAI nella propria piattaforma AI

Con questa novità, Google Cloud amplia le possibilità offerte alle imprese che intendono utilizzare l’intelligenza artificiale nei propri processi. Secondo quanto annunciato dall’azienda, il servizio diventa l’unico hyperscaler a mettere a disposizione tutti e tre i principali modelli linguistici proprietari a codice chiuso, affiancandoli a un catalogo che comprende oltre 200 modelli proprietari, di terze parti e open source.

L’obiettivo è consentire alle organizzazioni di scegliere la soluzione più adatta a ciascun incarico, senza dover dipendere da un singolo modello per tutte le attività. In particolare, la piattaforma punta a supportare anche i cosiddetti workload agentici, nei quali sistemi di intelligenza artificiale possono svolgere compiti articolati attraverso una serie di operazioni coordinate.

Le aziende potranno selezionare e sostituire dinamicamente i modelli in funzione di fattori come prestazioni, latenza e costi, senza dover modificare necessariamente la propria architettura tecnologica o stipulare contratti separati con diversi fornitori.

GPT-6 Astra, Sol e Luna: le caratteristiche dei tre modelli

L’integrazione riguarda tre modelli di OpenAI, ciascuno pensato per rispondere a esigenze differenti all’interno delle organizzazioni.

  • GPT-6 Astra: progettato per le attività più impegnative, tra cui programmazione, interazione con il computer, mansioni professionali e ricerca scientifica.
  • GPT-6.1 Sol: offre capacità di ragionamento vicine a quelle di Astra, ma a un costo inferiore. È destinato soprattutto alla programmazione agentica, all’utilizzo del computer e alle attività professionali.
  • GPT-6 Luna: è un modello rapido ed economicamente efficiente, pensato per gestire su larga scala le attività quotidiane.

La possibilità di accedere a questi modelli attraverso un’unica piattaforma permette agli sviluppatori di confrontare diverse soluzioni e individuare quella più adatta a ciascun caso d’uso. Anche la gestione dei costi viene centralizzata: le richieste ai modelli OpenAI sono fatturate direttamente attraverso Google Cloud Marketplace, con tutti i consumi riportati in un’unica fattura Google Cloud.

Inoltre, la spesa può essere imputata agli impegni di spesa cloud già sottoscritti e contribuire ai Flexible Savings Plans (FSP), il sistema di flessibilità tariffaria previsto da Google Cloud per i diversi fornitori di modelli.

Sicurezza e governance dei dati per le imprese

Un altro elemento centrale dell’annuncio riguarda la protezione delle informazioni aziendali. Google Cloud dichiara di aver progettato la propria piattaforma per consentire l’utilizzo di modelli di terze parti nel rispetto di rigorosi requisiti di sicurezza e conformità.

In base a quanto comunicato, prompt, contesto e risultati generati dagli utenti rimangono all’interno del perimetro dati designato e non vengono utilizzati per addestrare i modelli di base. Le opzioni di conservazione zero dei dati, note come Zero Data Retention (ZDR), saranno disponibili prossimamente.

I modelli OpenAI operano inoltre su infrastrutture Google Cloud dedicate. Le richieste transitano attraverso gateway isolati e protetti, mentre l’introduzione del Confidential Compute è prevista in futuro. L’obiettivo è mantenere il trasferimento dei dati all’interno dell’ambiente sicuro di Google Cloud, impedendo ai fornitori esterni di accedere senza autorizzazione alle risorse cloud dei clienti.

La piattaforma offre anche strumenti di gestione delle identità, registrazione unificata degli eventi e protezione tramite VPC Service Controls. Ogni interazione tra agenti e modelli avviene sotto un’identità autenticata, consentendo agli amministratori IT di monitorare le attività all’interno dell’organizzazione.

Yashodha Bhavnani, vicepresidente dei prodotti AI di Box, ha sottolineato l’importanza di combinare modelli avanzati con standard rigorosi di sicurezza e conformità. Attraverso Google Cloud, ha spiegato, Box potrà offrire ai propri clienti l’accesso ai modelli OpenAI insieme alle funzionalità di protezione e governance della piattaforma, con l’obiettivo di valorizzare i contenuti aziendali e migliorare l’efficienza operativa.

Disponibilità in anteprima e integrazioni in arrivo

GPT-6 Astra, GPT-6.1 Sol e GPT-6 Luna stanno arrivando in anteprima privata per una selezione di clienti aziendali attraverso il Model Garden di Google Cloud. L’accesso iniziale è quindi limitato, mentre l’azienda prevede di ampliare successivamente la disponibilità.

Gli sviluppatori possono già iniziare a lavorare con i modelli attraverso le API e collegare i propri flussi di lavoro locali basati su Codex CLI e Codex Desktop direttamente alla piattaforma Gemini per l’esecuzione delle inferenze.

Google Cloud prevede inoltre di integrare prossimamente i modelli OpenAI in Gemini for business e Google Antigravity. L’obiettivo è offrire alle imprese e agli sviluppatori una maggiore libertà nella scelta delle soluzioni AI, mettendo a disposizione il modello più adatto per ciascuna attività.

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