Attox sviluppa Bactolizer: scegliere l’antibiotico giusto in due ore

Bactolizer punta ad accelerare i test di sensibilità batterica, ma deve ancora completare le sperimentazioni cliniche e ottenere l’autorizzazione

Redazione
Dispositivo startup chennai bactolizer per test antibiotici rapidi in ospedale

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

La startup indiana Attox Research Laboratories punta ad accelerare la scelta degli antibiotici attraverso una tecnologia pensata per ridurre i tempi dei test di sensibilità batterica. Il suo dispositivo, chiamato Bactolizer, è progettato per identificare il farmaco più efficace contro un’infezione e il relativo dosaggio in un intervallo compreso tra 30 minuti e due ore. Un risultato che, se confermato dalle sperimentazioni cliniche, potrebbe aiutare i medici a individuare più rapidamente la terapia appropriata e a contrastare il problema della resistenza antimicrobica.

Attox punta a velocizzare la scelta degli antibiotici

Con sede a Chennai, Attox Research Laboratories sta sviluppando una soluzione destinata agli ospedali, dove la scelta iniziale dell’antibiotico deve spesso precedere i risultati delle analisi di laboratorio. I test convenzionali di sensibilità batterica richiedono infatti generalmente 24-48 ore: durante questa attesa, i medici possono essere costretti a prescrivere una terapia sulla base delle informazioni disponibili, prima di conoscere con certezza quale farmaco sia più adatto.

Il problema non riguarda soltanto i tempi di cura. L’impiego di antibiotici non necessari o in quantità eccessive contribuisce alla diffusione della resistenza antimicrobica, rendendo alcuni farmaci progressivamente meno efficaci contro i batteri. «Idealmente, vogliamo che il primo antibiotico sia quello giusto», ha spiegato Clement, cofondatore della startup, sintetizzando l’obiettivo del progetto.

Fondata nel 2023 da Clement, Suganth e Senthil, Attox conta un team di dieci persone. L’azienda lavora in un laboratorio a Erode ed è incubata presso Kongu TBI e IIM Bangalore. Ha inoltre completato il programma di accelerazione ATMAN 3.0 dell’IIT Bombay.

Bactolizer, come funziona il dispositivo

Il sistema Bactolizer è composto da due elementi: un’unità di elaborazione dei segnali e una cartuccia elettrochimica monouso. Il campione del paziente viene inserito nella cartuccia, che viene successivamente collocata nel dispositivo per avviare l’analisi.

Un algoritmo specializzato confronta le risposte elettriche registrate all’inizio e alla fine del test, così da individuare l’antibiotico efficace e il dosaggio appropriato. Il sistema è progettato per valutare una selezione di 15 antibiotici, restituendo i risultati in circa 30 minuti o, al massimo, due ore.

Secondo quanto dichiarato da Attox, il dispositivo ha raggiunto un’accuratezza del 94% e soddisfa gli standard della CDSCO, l’autorità indiana competente per i dispositivi medici. La società sta lavorando per superare il 97% di accuratezza, come ha spiegato Suganth. Questi dati dovranno essere considerati nel percorso di validazione clinica e regolatoria necessario prima della commercializzazione.

Prezzi, concorrenza e mercato di riferimento

Bactolizer è concepito come un dispositivo plug-and-play, pensato per essere utilizzato negli ospedali. Il prezzo attuale indicato dall’azienda è di circa 40.000 rupie, mentre ogni cartuccia per il test costa tra 500 e 600 rupie, con la spesa a carico della struttura sanitaria. Attox precisa che il prezzo del dispositivo potrebbe cambiare con l’evoluzione del prodotto.

La startup si confronta con operatori internazionali e indiani, tra cui Roche Diagnostics, con sede in Svizzera, e Ourlife Biolytic Solutions. Clement individua tuttavia nei tradizionali metodi di laboratorio il principale termine di confronto per la tecnologia sviluppata dalla società.

Sperimentazioni cliniche e autorizzazioni ancora da ottenere

Bactolizer non è ancora disponibile sul mercato e Attox non ha registrato ricavi. Per commercializzare il dispositivo, la società deve ottenere l’approvazione della CDSCO e sta lavorando a questo obiettivo attraverso le sperimentazioni cliniche. L’azienda dispone di un brevetto provvisorio e conta di utilizzare anche i risultati delle prove per arrivare al brevetto definitivo.

Il programma di test dovrebbe coinvolgere circa 10.000 pazienti, con l’obiettivo di completare le sperimentazioni entro il prossimo anno. Si tratta di una fase decisiva per verificare le prestazioni del sistema in ambito clinico e proseguire il percorso verso il mercato.

Finanziamenti e prossimi obiettivi della startup

Nel marzo 2026 circa, Attox ha raccolto un finanziamento pre-seed di 1 crore di rupie, guidato da TIH-IIT Bombay e sostenuto anche da investitori angel. In precedenza, circa due anni prima, aveva ricevuto una sovvenzione di 7 lakh di rupie dal Department of Science and Technology attraverso Kongu TBI.

Per sostenere il lancio commerciale, la startup intende raccogliere un round seed da 5 crore di rupie nei prossimi sei mesi. Tra gli obiettivi c’è anche un’ulteriore riduzione dei tempi di analisi, potenzialmente fino a circa un’ora, con il supporto di TIH-IIT Bombay in termini di tutoraggio, orientamento regolatorio e assistenza nella fabbricazione. Attox è stata inoltre inclusa nella selezione Tech30 2026 di YourStory, dedicata alle startup indiane considerate promettenti.

Fonte: YourStory

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