Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
La supervisione europea sull’intelligenza artificiale e sulla tokenizzazione entrerà tra le priorità dell’Unione europea a partire dal 2027. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha infatti deciso di concentrarsi inizialmente su queste due tecnologie nell’ambito di una nuova priorità dedicata all’innovazione digitale.
L’iniziativa coinvolgerà i regolatori nazionali, chiamati a mappare gli utilizzi delle tecnologie rivolti direttamente ai clienti, individuando dove la tokenizzazione sta emergendo e analizzando come le imprese utilizzano, o intendono utilizzare, AI e tokenizzazione nei propri prodotti e processi.
Il ruolo strategico della supervisione europea
La nuova iniziativa rientra tra le Union Strategic Supervisory Priorities (USSP), strumenti attraverso cui ESMA coordina il lavoro delle autorità nazionali sui rischi che richiedono particolare attenzione a livello europeo.
L’obiettivo è permettere ai supervisori di sviluppare competenze e approcci comuni mentre l’impiego dell’AI e dei prodotti tokenizzati aumenta nei servizi finanziari. Per questo motivo, i regolatori non si limiteranno alla raccolta di informazioni: sono previsti anche primi controlli su un gruppo selezionato delle imprese maggiormente interessate.
ESMA individua questa priorità ogni tre anni, scegliendo fino a due aree che riflettano sviluppi e tendenze emergenti rilevanti per l’intera Unione europea.
La mappatura delle tecnologie rivolte ai clienti
Una parte centrale del progetto riguarderà la mappatura degli utilizzi di AI e tokenizzazione che hanno un impatto diretto sugli investitori. I supervisori nazionali dovranno individuare dove la tokenizzazione si sta affermando e documentare le modalità con cui le imprese impiegano queste tecnologie nei prodotti e nei processi.
L’analisi riguarderà anche ciò che le società comunicano agli investitori sull’utilizzo delle tecnologie emergenti. In questo modo, le autorità potranno costruire una visione più omogenea delle applicazioni presenti nei diversi mercati europei.
Approcci comuni per la supervisione delle nuove tecnologie
Tra gli obiettivi della nuova priorità c’è anche lo sviluppo di metodi condivisi di vigilanza. La crescente diffusione dell’AI e della tokenizzazione rende infatti necessario che i supervisori europei costruiscano un approccio coordinato, evitando differenze eccessive nell’interpretazione dei rischi.
La scheda predisposta da ESMA indica alcuni elementi da monitorare, tra cui risultati dell’AI potenzialmente distorti o fuorvianti, prodotti che gli investitori potrebbero avere difficoltà a comprendere e una possibile dipendenza da un numero limitato di fornitori terzi.
Supervisione europea: impatti per le imprese del settore
Per le imprese finanziarie coinvolte, la nuova priorità comporterà una maggiore attenzione da parte delle autorità agli utilizzi concreti delle tecnologie. ESMA non indica, nella fase iniziale, un nuovo insieme di obblighi operativi generalizzati, ma prevede attività di mappatura e controlli iniziali su una parte delle aziende più interessate.
I supervisori analizzeranno inoltre le informazioni che le imprese forniscono agli investitori sulle tecnologie emergenti. L’obiettivo sarà comprendere meglio come queste soluzioni vengono utilizzate e quali rischi possono presentare per gli utenti dei servizi finanziari.
AI e tokenizzazione: più attenzione a trasparenza e rischi
La nuova supervisione non si concentrerà soltanto sulle criticità. Le autorità intendono infatti condividere esempi di innovazioni che hanno prodotto risultati migliori per gli investitori, contribuendo anche alla riduzione dei bias e all’affidabilità dei risultati.
Il lavoro di vigilanza cercherà quindi di accompagnare l’evoluzione delle tecnologie digitali individuando sia i rischi sia gli utilizzi considerati positivi per gli investitori.
Prossimi passi per operatori e stakeholder
La nuova priorità entrerà in vigore nel 2027 e si affiancherà a quella già esistente sulla resilienza informatica e operativa, avviata nel 2025. Nel frattempo, ESMA sta chiudendo un’altra USSP, quella dedicata alle informative ambientali, sociali e di governance, prevista in chiusura nel 2026.
Per i prossimi anni, dunque, AI e tokenizzazione saranno al centro di un’attività coordinata tra ESMA e autorità nazionali, con l’obiettivo di comprendere meglio la diffusione di queste tecnologie e costruire approcci comuni alla loro supervisione.
Fonte: CoinTelegraph