Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Hong Kong rafforza la propria strategia per attirare startup tecnologiche e favorire la nascita di nuovi unicorn, facendo leva sul sostegno finanziario pubblico, sulle attività di raccolta fondi e sulla propria infrastruttura finanziaria. Secondo Terry Wong Ping-sau, CEO della Hong Kong Science and Technology Parks Corporation (HKSTP), l’interesse degli investitori verso il settore tech locale è oggi maggiore rispetto a dieci anni fa.
Più capitali per le startup tecnologiche
L’aumento dell’interesse riguarda in particolare imprese tradizionali e family office, spinti anche dalle esigenze di trasformazione delle nuove generazioni che stanno assumendo la gestione delle attività familiari. Wong ha spiegato che molti di questi investitori si rivolgono direttamente a HKSTP per ottenere informazioni sugli sviluppi nel settore dell’innovazione e della tecnologia e conoscere nuove opportunità di investimento.
Hong Kong può inoltre contare su una forte capacità di raccolta sui mercati. Nel 2025 le società hanno raccolto circa 285,8 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a 36,4 miliardi di dollari, attraverso nuove quotazioni. Secondo Wong, tuttavia, esiste ancora margine per migliorare soprattutto il finanziamento delle aziende nelle fasi iniziali.
Il ruolo della Hong Kong Science and Technology Parks Corporation
Fondata nel 2001 come organismo statutario, la HKSTP ha il compito di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e della tecnologia attraverso il collegamento tra diversi soggetti, lo sviluppo dei talenti e la disponibilità di strutture dedicate alla ricerca e sviluppo.
Insieme a Cyberport, la società rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell’ecosistema tech locale. Secondo il rapporto annuale 2024-2025, HKSTP ha contribuito alla crescita di oltre una dozzina di unicorn, tra cui SenseTime nell’intelligenza artificiale, Lalamove nella logistica e Insilico Medicine nella scoperta di farmaci tramite AI. Sono inoltre 17 i casi di aziende arrivate alla quotazione.
Dalla ricerca alla commercializzazione
Per mantenere la competitività di Hong Kong nella crescita delle startup ad alto potenziale, Wong indica nella commercializzazione dei prodotti uno dei passaggi su cui intervenire maggiormente.
L’obiettivo è favorire la nascita di aziende tecnologiche più grandi e di nuovi unicorn, accompagnandoli anche verso la quotazione. Il CEO di HKSTP considera i prossimi otto-dieci anni una possibile fase particolarmente importante per la crescita di imprese tech di grandi dimensioni, considerando il potenziale già mostrato da numerose startup.
Un sistema sempre più articolato di finanziamenti
HKSTP ha costruito diversi canali per attirare nuove startup e capitali. Tra questi c’è un corporate venture fund creato nel 2018, che da allora ha raccolto oltre 170 miliardi di dollari di Hong Kong.
Secondo la società, ogni dollaro investito attraverso il fondo riesce ad attirarne altri 13 dal mercato privato. La rete comprende inoltre più di 500 partner corporate e 210 investitori attivi.
Ad aprile 2025 è stato lanciato anche il Co-Acceleration Programme, il primo fondo di partenariato pubblico-privato di Hong Kong dedicato all’innovazione e alla tecnologia. Il programma ha già attirato nove corporate limited partner interessati a effettuare investimenti congiunti.
Anche le startup estere possono entrare nell’ecosistema
Il programma rappresenta anche uno strumento per portare a Hong Kong società tecnologiche che inizialmente non hanno sede nella città. Una volta ottenuto il finanziamento, le aziende devono infatti stabilire le proprie attività presso l’Hong Kong Science Park.
Per Wong si tratta di un modo per individuare in maniera proattiva società I&T estere con potenziale e portarle a Hong Kong, dove possono proseguire le proprie attività di ricerca e sviluppo.
Più grandi operazioni, meno deal in Asia
La strategia di Hong Kong si inserisce in un mercato asiatico nel quale il capitale tecnologico sta diventando più concentrato. Secondo uno studio realizzato da HKSTP insieme a CB Insights, nel primo semestre 2026 i finanziamenti tech in Asia sono aumentati del 157% su base annua, mentre il numero complessivo delle operazioni è diminuito del 22%.
Per John Kelly di CB Insights, il maggiore peso delle operazioni di dimensioni elevate rappresenta un segnale di maturazione del mercato dei capitali. Con la progressiva maturazione delle reti di venture capital e private equity, secondo Kelly, i rendimenti generati dai grandi deal potrebbero successivamente alimentare anche gli investimenti nelle fasi early-stage e seed.
Lo studio evidenzia inoltre la necessità per le startup di migliorare la trasparenza delle informazioni e di utilizzare strumenti di valutazione basati su dati e AI, così da permettere agli investitori globali di individuare più facilmente il valore delle società.
Fonte: SCMP