Google amplia le possibilità dell’intelligenza artificiale all’interno di Workspace con Google Pics, un nuovo strumento dedicato alla creazione e alla modifica delle immagini. Lanciato in anteprima a maggio e basato sul modello Nano Banana, Pics punta a offrire un controllo più preciso sui contenuti generati dall’AI, combinando generazione, editing e collaborazione.
Il servizio è in distribuzione nelle prossime settimane per tutti gli abbonati Google AI Pro e Ultra e per la maggior parte dei clienti business di Google Workspace. Oltre a funzionare come prodotto autonomo, Pics sarà integrato direttamente nelle applicazioni Workspace, a partire da Slides, Docs e Drive.
Google Pics punta sulla creazione e sulla modifica delle immagini
L’obiettivo di Google Pics è permettere agli utenti di trasformare le proprie idee in immagini senza dover partire necessariamente da un contenuto già esistente. Lo strumento può essere utilizzato, ad esempio, per realizzare poster, contenuti per i social network e illustrazioni digitali, mettendo a disposizione una serie di strumenti di modifica.
La caratteristica centrale è la possibilità di intervenire con maggiore precisione sugli elementi presenti nell’immagine. Grazie alla segmentazione degli oggetti, un singolo elemento può essere isolato e trasformato senza modificare il resto della composizione.
Gli utenti possono inoltre inserire commenti testuali riferiti a specifiche aree dell’immagine, così da richiedere cambiamenti mirati ed eseguire più modifiche contemporaneamente.
Anche il testo nelle immagini può essere modificato
Tra le funzioni previste da Google Pics c’è anche la possibilità di intervenire direttamente sul testo contenuto nelle immagini. L’utente può modificare o tradurre le parole presenti all’interno di una grafica, mantenendo invariati il design e il carattere utilizzato.
Un’altra funzione riguarda la generazione di più alternative. A partire da un singolo prompt, Pics può infatti produrre diverse versioni della stessa immagine, lasciando all’utente la possibilità di scegliere quella preferita tra le varie iterazioni.
Il sistema è pensato anche per un utilizzo collaborativo: le creazioni possono essere condivise con amici e colleghi, che possono quindi lavorare sulla stessa immagine e modificarla insieme.
L’integrazione con Google Workspace
Google punta a rendere Pics parte integrante dell’esperienza Workspace, evitando agli utenti di dover passare continuamente da un’applicazione all’altra quando devono creare o modificare un contenuto visuale.
Le integrazioni arriveranno inizialmente in Google Slides, Docs e Drive. L’idea è consentire la generazione e l’editing delle immagini direttamente negli strumenti che gli utenti utilizzano già per lavorare, senza dover ricorrere a operazioni di copia e incolla o cambiare scheda.
In questo modo, le funzioni di generazione e modifica delle immagini tramite AI saranno disponibili direttamente all’interno del flusso di lavoro di Workspace.
Disponibilità per utenti AI e clienti Workspace
Google Pics è disponibile all’indirizzo dedicato al servizio e il rollout è previsto nel corso delle prossime settimane. L’accesso riguarda tutti gli abbonati ai piani Google AI Pro e Ultra, oltre alla maggior parte dei clienti business di Google Workspace.
Alla base del nuovo strumento c’è Nano Banana, il modello di Google dedicato alla generazione e all’editing delle immagini. Pics rappresenta quindi un ulteriore passo verso l’integrazione delle capacità generative direttamente negli strumenti di produttività dell’azienda.