Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Apple si prepara a concentrare su Samsung Display e LG Display l’intera fornitura di pannelli OLED per i prodotti che saranno lanciati nella seconda metà del 2026. Secondo quanto riportato da ETNews e ripreso da MacMagazine, le due aziende avrebbero già avviato la produzione di massa dei display destinati ai prossimi dispositivi della società di Cupertino.
La scelta porta con sé anche l’esclusione di BOE, il produttore cinese che lo scorso anno aveva incontrato problemi di qualità nelle forniture per iPhone 17 Pro, riprendendo le consegne soltanto ad aprile.
L’esclusività di Samsung e LG nella fornitura OLED
Per il 2026 Apple sembra quindi voler puntare esclusivamente sui due grandi produttori sudcoreani. La distribuzione degli ordini, tuttavia, non sarà uniforme e varierà in base ai dispositivi.
Samsung Display sarà l’unico fornitore dei pannelli destinati all’iPad mini, al primo iPhone pieghevole e al MacBook Pro. Per l’iPad mini gli ordini sarebbero pari a circa 2 milioni di pannelli, mentre per l’iPhone pieghevole si parla di circa 10 milioni di unità.
LG Display, invece, dovrebbe fornire in esclusiva 34 milioni di pannelli OLED per Apple Watch Series 12. Per iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, Samsung e LG si divideranno invece una commessa complessiva di circa 90 milioni di pannelli.
Apple rafforza il controllo su qualità e filiera
La decisione di escludere BOE arriva dopo le difficoltà incontrate dal produttore cinese con i pannelli destinati agli iPhone 17 Pro. Il precedente non rappresenta necessariamente l’unico motivo della nuova configurazione della filiera, ma evidenzia quanto la qualità dei display sia diventata un elemento centrale per Apple.
Affidarsi a due soli fornitori significa concentrare una parte rilevante della produzione su aziende con una lunga esperienza nel settore OLED. Allo stesso tempo, però, aumenta il peso che Samsung Display e LG Display assumono all’interno della catena di approvvigionamento dei dispositivi Apple.
Produzione di massa già avviata per i pannelli OLED
Secondo il report, la produzione di massa sarebbe già partita per i pannelli OLED di iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max, del primo iPhone pieghevole e dell’iPad mini. Per il MacBook Pro, invece, l’avvio dovrebbe arrivare poco dopo.
In questo caso, la tempistica sarebbe legata all’entrata in funzione della nuova linea OLED di ottava generazione e mezzo di Samsung Display. La società sudcoreana si starebbe inoltre preparando alla produzione dei pannelli destinati ai MacBook Pro da 14 e 16 pollici, con circa 2 milioni di unità attese nel corso dell’anno.
Focus su affidabilità e continuità produttiva
La nuova configurazione della filiera mette Apple in una posizione particolare. Da una parte, la società può contare su due fornitori di primo piano per coprire le necessità della sua gamma OLED; dall’altra, la forte concentrazione degli ordini crea una dipendenza reciproca tra Apple e l’industria dei display sudcoreana.
Apple rappresenta infatti uno dei principali clienti del comparto. Secondo il bilancio di sostenibilità 2025 di Samsung Display, gli Stati Uniti hanno generato il 45,6% dei ricavi dell’azienda. Nel caso di LG Display, una società che si ritiene essere Apple avrebbe rappresentato addirittura il 58,4% dei ricavi.
Implicazioni per il futuro della gamma OLED Apple
La scelta dei fornitori si inserisce anche nel quadro delle indiscrezioni sui prossimi iPhone. In particolare, iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max dovrebbero adottare la tecnologia OLED LTPO+, che promette miglioramenti sul fronte dell’efficienza energetica e della reattività del display, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.
Il quadro si completa con il primo iPhone pieghevole e con il passaggio all’OLED previsto per il MacBook Pro. Per quest’ultimo prodotto, la nuova capacità produttiva di Samsung Display potrebbe assumere un ruolo importante nel sostenere gli ordini previsti per il 2026.
La strategia di Apple appare quindi caratterizzata da una forte concentrazione della produzione OLED su Samsung Display e LG Display, con una distribuzione degli ordini differenziata tra i vari prodotti della futura gamma.
Fonte: iSpazio