RoboBase, il piano miliardario di JD.com per trasformare la filiera della robotica

Il colosso cinese investe 1 miliardo di yuan nel primo polo dedicato alla robotica e punta a costruire oltre 80 basi in tutta la Cina

Redazione
Centro RoboBase di JD.com a Guangzhou per robotica embodied ai

La robotica basata sull’intelligenza artificiale incarnata (embodied AI) diventa uno dei pilastri della strategia di JD.com. Il colosso cinese dell’e-commerce ha infatti avviato la costruzione della sua prima RoboBase a Guangzhou, dando ufficialmente il via a un progetto destinato a trasformare il ruolo dell’azienda nel settore tecnologico. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 1 miliardo di yuan (pari a circa 140 milioni di dollari), rappresenta il primo passo di un piano molto più ampio che punta a creare un ecosistema nazionale dedicato alla robotica e all’automazione intelligente.

Dal mondo della logistica all’intelligenza artificiale incarnata

Con la posa della prima pietra della struttura di Guangzhou, JD.com conferma la volontà di andare oltre il proprio storico ruolo di operatore logistico. Il nuovo stabilimento sarà dedicato allo sviluppo dell’embodied AI, dei robot industriali, dei robot di servizio e delle aziende che operano lungo tutta la filiera produttiva del comparto.

La struttura dovrebbe essere completata entro il 2028, mentre la piena operatività è prevista nel 2030, con un valore produttivo annuo stimato in circa 1,75 miliardi di yuan.

Secondo quanto dichiarato dal fondatore Richard Liu, questo rappresenta soltanto il primo tassello di un piano molto più ambizioso. L’obiettivo è infatti realizzare oltre 80 RoboBase distribuite in tutta la Cina, creando una rete nazionale capace di sostenere la crescita dell’intero settore della robotica.

Una piattaforma per la robotica, non una fabbrica di robot

Uno degli aspetti più interessanti della strategia di JD.com è che l’azienda non intende produrre direttamente i robot. Il suo ruolo sarà invece quello di creare una piattaforma in grado di mettere in contatto produttori, sviluppatori e clienti, offrendo strumenti e servizi necessari per accelerare la diffusione dell’AI incarnata.

Il gruppo punta su quattro elementi fondamentali: l’integrazione della catena di approvvigionamento, sfruttando la propria rete commerciale per ridurre costi e facilitare l’accesso al mercato; il supporto tecnologico attraverso modelli linguistici open source e grandi centri di raccolta dati; la disponibilità di scenari reali di test, come i negozi JD MALL, i parchi logistici e le farmacie del gruppo; infine il sostegno finanziario garantito da fondi di investimento strategici e dai servizi di JD Finance.

Parallelamente, la controllata JD Logistics prevede di acquistare nei prossimi cinque anni 3 milioni di robot, 1 milione di veicoli autonomi e 100.000 droni, con l’obiettivo di automatizzare l’intera catena logistica, dai magazzini fino alle consegne dell’ultimo miglio.

Investimenti, partnership e assistenza post-vendita

L’espansione nel settore non parte da zero. Già dal 2025, JD.com ha investito in numerose startup specializzate nella robotica, tra cui LimX Dynamics, Zhiyuan Robot, Zhongqing Robot, Pasini e RoboScience. Questo modello di collaborazione sta già producendo risultati concreti: Songyan Power, ad esempio, ha venduto oltre 500 robot nei primi due giorni dal debutto sulla piattaforma JD.

Per il 2026, l’azienda punta a raggiungere 10 miliardi di yuan di vendite di robot, mentre nel giro di tre anni vuole aiutare 100 marchi a superare il miliardo di yuan di fatturato ciascuno.

Il progetto di Guangzhou coinvolge inoltre partner come Zhiyuan Robot, Leju Robot, Qingtong Vision e GAC Huilun Technology. Alcuni robot sviluppati da Zhiyuan sono già utilizzati nelle stazioni della metropolitana della città, grazie anche a una joint venture con Guangzhou Metro che punta ad ampliarne l’impiego.

I nodi che frenano il settore e la risposta di JD.com

Secondo JD.com, il settore della robotica sta entrando in una nuova fase di maturità. Se da una parte i costi dell’hardware stanno diminuendo e le capacità dell’intelligenza artificiale continuano a crescere, dall’altra persistono tre grandi ostacoli: la scarsità di scenari reali in cui impiegare i robot, la mancanza di canali di vendita consolidati e la necessità di finanziamenti continui per sostenere lo sviluppo.

La strategia della RoboBase nasce proprio per affrontare contemporaneamente questi tre problemi, mettendo a disposizione infrastrutture, mercato, tecnologie e capitali in un unico ecosistema.

A supportare il progetto c’è anche il governo della provincia del Guangdong, che l’11 luglio ha siglato un accordo strategico con JD Group dedicato allo sviluppo dell’economia digitale, della logistica intelligente e della produzione robotica. Parallelamente, l’azienda vuole colmare anche il divario nei servizi post-vendita, sfruttando la rete JD Service+, composta da migliaia di tecnici specializzati, per creare un sistema nazionale di manutenzione e riparazione dei robot.

Fonte: Pandaily

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