Whatsapp sta per introdurre le foto che si autodistruggono

Sara Giannaccini
whatsapp

Dopo le recenti problematiche legate alla privacy, Whatsapp sta per introdurre un timer per l’autodistruzione delle foto.


Negli ultimi mesi le preoccupazioni riguardo alla privacy su WhatsApp si sono intensificate, complice anche la decisione del sistema di messaggistica di condividere le informazioni con Facebook. Del resto è tutto un grande ecosistema sotto l’egida di Mark Zuckerberg: Instagram, Facebook e Whatsapp sono parte dello stesso colosso.

Adesso Whatsapp sarebbe a lavoro per introdurre una nuova funzionalità in grado di potenziare la privacy degli utenti del popolare sistema di messaggistica, anche per arginare la fuga di utenti verso altri sistemi come Telegram e Signal.

La novità è stata scovata dalla pubblicazione specializzata WABetaInfo ed è stata riportata da Adnkronos.

La nuova funzionalità questa volta si concentra sui contenuti multimediali, nello specifico sulle fotografie che vengono condivise nei gruppi o nelle singole chat. Con l’upgrade, l’utente sarà in grado di abbinare alle foto un timer che, trascorsa la finestra di tempo indicato, si distruggeranno autonomamente e quindi non potranno essere utilizzate dagli interlocutori in futuro.

L’attenzione è ovviamente verso tutte quelle tematiche legate all’uso improprio dei contenuti che vengono condivisi in chat, con riguardo particolare al revenge porn e agli episodi che si sono susseguiti nel corso dei mesi. Ciò che però deve restare chiaro agli utenti è che il ricorso al timer non assicura di essere scampati al pericolo: nel range temporale entro il quale la fotografia rimane visibile, l’interlocutore ha la possibilità di salvarla o farne una copia.

Basti pensare che su tutti gli smartphone fare uno screenshot richiede una frazione di secondo. Non bisogna poi dimenticare che ogni sistema messo in campo dalle app di messaggistica può essere facilmente aggirato facendo ricorso a un secondo telefono.

In tal senso, Telegram appare un passo avanti a Whatsapp: l’app infatti consente da tempo di impostare un timer per la distruzione dei messaggi, condito da avviso al mittente se l’interlocutore ha fatto uno screenshot. Lungi dall’essere perfetto, Telegram offre queste accortezze in materia di privacy da anni, eppure è uno dei più grandi diffusori di revenge porn con migliaia di canali basati sullo scambio di foto private di ragazze ignare di esserne vittima. Una vera epidemia che però l’azienda non sembra ancora in grado di arginare.