TikTok e WeChat tirano un sospiro di sollievo grazie a Biden

Redazione
TikTok, app

L’ordine Biden impone al Dipartimento del Commercio di monitorare applicazioni software come TikTok che potrebbero influire sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.


Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ritirato una serie di ordini esecutivi dell’era Trump che cercavano di vietare nuovi download di WeChat e TikTok – accusate di mettere a rischio la sicurezza nazionale – e ha ordinato una revisione da parte del Dipartimento del Commercio sui problemi di sicurezza che le app porrebbero in essere.

Come riporta Reuters, l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump aveva tentato di impedire ai nuovi utenti di scaricare le app di proprietà cinese TikTok e WeChat. I tribunali hanno bloccato quegli ordini, che non hanno mai avuto effetto. La Casa Bianca rimane molto preoccupata per i rischi relativi ai dati degli utenti di TikTok, ha detto ai giornalisti un altro funzionario dell’amministrazione. Tanto che una revisione dei rischi a cui tali app esporrebbero la sicurezza nazionale è tutt’ora in corso.

L’ordine Biden impone al Dipartimento del Commercio di monitorare applicazioni software come TikTok che potrebbero influire sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, nonché di formulare raccomandazioni entro 120 giorni con lo scopo di proteggere i dati acquisiti dei cittadini statunitensi e quelli accessibili da società controllate da avversari stranieri.

WeChat, che è stato scaricato almeno 19 milioni di volte dagli utenti statunitensi, è ampiamente utilizzato come mezzo per servizi, giochi e pagamenti.

Michael Bien, l’avvocato capo della WeChat Users Alliance, che aveva citato cercato di bloccare l’ordine di Trump appellandosi, ha elogiato l’amministrazione Biden per aver revocato il “divieto sbagliato su WeChat che avrebbe portato alla chiusura senza precedenti di una grande piattaforma per le comunicazioni a cui si affidano milioni di persone negli Stati Uniti”.

Il nuovo ordine esecutivo di Biden revoca gli ordini WeChat e TikTok emessi da Trump ad agosto, insieme a un altro che a gennaio aveva preso di mira altre otto applicazioni software di comunicazione e tecnologia finanziaria.