Tecnologie: l’Italia è supertecnologica, ma c’è ancora molto da fare

Al primo posto tra le aree italiane più inclini all’adozione di nuove tecnologie c’è la Valle d’Aosta seguita da Trento e Bolzano

Redazione
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L’Italia diventa supertecnologica. Secondo i dati dell’ultima analisi di GreenVulcano Technologies , la dotazione di nuove tecnologie è infatti in crescita su tutto il territorio italiano. Ecco alcuni dati emersi dalla ricerca.

Le nuove tecnologie: a che punto è l’Italia

Secondo la classifica di GreenVulcano Technologies, azienda accreditata ormai da anni quale player B2B nei settori di Smart mobility, Smart Infrastructures e Industry 4.0, ora impegnata nello sviluppo e integrazione di soluzioni finalizzate all’adeguamento digitale delle imprese italiane, la Valle d’Aosta ha conquistato la medaglia d’oro. Con il record di 535 euro di spesa pro-capite annua la regione più piccola d’Italia conquista quindi la medaglia d’oro, seguita a ruota da Trento e Bolzano con una spesa rispettivamente pari a 76,1 euro e 65,2 euro.

Tra gli altri dati emersi anche la quantità di persone che hanno un’identità SPID che, a oggi, sono circa 24 milioni. Questi dati permettono all’Italia di collocarsi in una posizione relativamente alta nell’offerta di tutti i servizi pubblici digitali.
Dati che fanno pensare, specie se, il “digital scoreboard” della Commissione Europea, secondo cui in fatto di digitalizzazione delle imprese, posiziona il nostro Paese tra i fanalini di coda in Europa. Come sottolineato gli analisti di GreenVulcano Technologies, infatti, l’Italia è migliore solo della Slovacchia, della Lettonia, della Romania, della Polonia, dell’Ungheria e della Bulgaria.

I dati di domani

Un piccolo traguardo per il Belpaese ma c’è ancora molto da fare. «E vero è che la maggior parte delle nostre PMI ancora non si avvale in senso ampio di tecnologie digitali: appena un 17% di esse utilizza servizi cloud e solo un 12% sono pronte all’analisi dei big data» ha ricordato Gaetano Rossi, vicepresidente e direttore generale di GreenVulcano Technologies.

Negli anni a venire la situazione però è destinata a cambiare. Il 27% del PNRR è infatti pensato proprio per la transazione digitale.
«La tecnologia made in Italy ed il genio italiano possono certamente giocare un ruolo fondamentale in questo nuovo contesto in cui si generano istantaneamente miliardi di informazioni» puntualizza Claudio Ortenzi, senior analyst di GreenVulcano Technologies.
Secondo gli studi a beneficiarne di più potrebbe essere nel settore della mobilità con un’ulteriore crescita della sharing mobility ma l’impatto riguarderà anche le tecnologie cognitive, l’intelligenza artificiale e machine e deep learning.

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